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Il Primitivo di Manduria raccontato da 9 giornalisti internazionali

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Primitivo di Manduria

Fra le eccellenze della Puglia sicuramente c’è il Primitivo di Manduria, ma per celebrarne le sue qualità il Consorzio di Tutela ha dato modo ad alcuni giornalisti internazionali del settore di partecipare ad un tour di degustazione e dare le loro impressioni.

I 9 giornalisti sono stati scelti dalla rivista Gambero Rosso e vengono da ogni parte del mondo. I reporter sono stati ospiti dell’Incoming Tour nelle giornate comprese fra lunedì 21 e mercoledì 23 ottobre. La location in cui sono stati accolti è una masseria tra Oria e Manduria.

Un tour speciale fra degustazioni di vino e cibo locale

A raggiungere i 9 giornalisti nella masseria è stato il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. Nel corso delle tre giornate i giornalisti hanno partecipato ad un percorso che li ha portati a visitare oltre alle bellezze del territorio anche quelle marine, passando per aziende grandi e piccole presenti lungo l’itinerario. I reporter hanno dunque avuto modo di degustare una 40ina di etichette facenti parte e non del Consorzio di Tutela, di assaporare i prodotti tipici, ma hanno goduto anche la vista di tramonti spettacolari. Fra le tappe non è mancata la sosta al museo del Primitivo di Manduria, imperdibile proprio in questa occasione.

La reporter giapponese ha esaltato il sapore del Primitivo di Manduria

Tutti i giornalisti hanno commentato positivamente il Primitivo di Manduria, e anche la reporter giapponese ha espresso il suo. La giornalista ha esaltato il gusto di questo vino, definendolo vino di terroir, difficile da trovare. Nel suo commento c’era il desiderio di rientrare in Giappone e degustarne un calice per rivivere le emozioni vissute durante il tour. Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia, ha invece voluto ribadire di aver provato la sensazione che le piccole aziende sono in crescita e hanno fatto diventare questo vino un’eccellenza internazionale.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Poliziotti non vaccinati in Puglia, problemi per il Green Pass

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Poliziotti non vaccinati e senza Green Pass

Il 15 ottobre è entrato in vigore il Green Pass obbligatorio per entrare nei luoghi di lavoro. A causa di questo obbligo sono nati problemi anche fra le Forze di Polizia. Anche i poliziotti non vaccinati in Puglia sono ancora tanti, e Michele Caputo, segretario generale della Regione Puglia del sindacato di Polizia LeS (Libertà e Sicurezza), ha sottolineato la libertà di scelta che ciascuno dovrebbe avere in una democrazia. Chi non ha fatto il vaccino avrà avuto i suoi motivi, magari per patologie, oppure per ragioni mediche di altro tipo. E’ comunque un diritto non volersi vaccinare contro il covid-19 e un sindacato ha l’obbligo di tutelarlo.

I poliziotti non vaccinati in Puglia sono numerosi

Caputo ha sottolineato che non vaccinarsi è una libera scelta, ma è invece un obbligo fare il tampone ogni 48 ore per entrare nei luoghi di lavoro. Purtroppo, mentre il vaccino è gratuito, il tampone è a pagamento e il dipendente deve affrontare una spera esosa pari a circa 200 euro mensili. Sicuramente dovrà anche prendersi delle ferie per alternarli alle giornate di lavoro. L’organico è già carente in Puglia, e se si assentano più poliziotti insieme ci potrebbero essere conseguenze serie per la sicurezza del territorio. La proposta di Caputo avanzata per evitare problemi non è stata accettata.

Bisogna trovare una soluzione

Caputo aveva proposto di far fare i tamponi ai poliziotti non vaccinati in Puglia e nelle altre regioni presso le sale mediche delle sedi di polizia, a titolo gratuito oppure pagando solo le spese del materiale. La sua proposta non è stata accettata, ma invece sarebbe stata l’unica plausibile e facile anche da mettere in atto. Il sindacalista ha sottolineato che ha anche fatto chiesto in passato aiuto ad Emiliano, e che lo farà nuovamente per tentare di trovare una soluzione. Sarebbe proprio il caso di risolvere questa situazione prima che possa accadere l’irreparabile e che venga messa a rischio la sicurezza nazionale.

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