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Puglia, 105 nuove assunzioni negli Uffici Postali della regione

Le 105 nuove assunzioni comprendono 83 persone per rafforzare l’organico e 22 stabilizzati come portalettere e addetti allo smistamento

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105 nuove assunzioni poste puglia

Continua lo sforzo di Poste Italiane nel dare nuove opportunità di lavoro anche in un momento difficile come questo. In Puglia ci sono state 105 nuove assunzioni da inizio anno, e riguardano 83 persone per rafforzare l’organico e 22 stabilizzati come portalettere e addetti allo smistamento. Nelle 83 risorse si distinguono operatori di sportello e specialisti consulenti finanziari, e le 22 figure, che hanno già lavorato in passato con Poste Italiane come portalettere o addetti allo smistamento, sono state inserite nella filiera logistico postale. Una delle nuove assunte è Francesca Rita Morisco, barese e con un diploma di Liceo Scienze Sociali e universitaria alla Facoltà di Scienze Politiche.

Grande soddisfazione per le 105 nuove assunzioni

Francesca lavora dallo scorso aprile lavora agli sportelli dell’ufficio postale Bari 2 in Via Quarnaro. Orgogliosa di essere rientrata nelle 105 nuove assunzioni negli Uffici Postali della regione, ha detto che il padre ha lavorato in Poste italiane, perciò per lei è come far parte di una famiglia. La giovane aveva inviato il curriculum per portalettere, poi ha riprovato ed è stata assunta allo sportello, un lavoro che le piace moltissimo. Mettersi a disposizione delle persone e aiutarli la gratifica tantissimo. In passato Francesca Rita ha lavorato nel campo del servizio civile e del volontariato. Dopo sei mesi ha fatto un bilancio positivo e ha affermato che il Direttore e i colleghi le sono da supporto.

Prosegue il piano di stabilizzazione delle risorse

Continua il piano di stabilizzazione delle risorse a cui sono destinati i contratti a tempo determinato con Poste Italiane secondo gli accordi sindacali del 13 giugno 2018, dell’8 marzo e del 18 luglio 2019 e le intese successive al riguardo. Nello specifico, anche quella del 22 dicembre 2020 che prevedeva 250 in totale stabilizzazioni in 44 province della penisola. Gli accordi delle politiche attive con le Organizzazioni Sindacali permettono di realizzare in maniera efficace le strategie stabilite nel piano industriale ‘2024 Sustain & Innovate’.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Poliziotti non vaccinati in Puglia, problemi per il Green Pass

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Poliziotti non vaccinati e senza Green Pass

Il 15 ottobre è entrato in vigore il Green Pass obbligatorio per entrare nei luoghi di lavoro. A causa di questo obbligo sono nati problemi anche fra le Forze di Polizia. Anche i poliziotti non vaccinati in Puglia sono ancora tanti, e Michele Caputo, segretario generale della Regione Puglia del sindacato di Polizia LeS (Libertà e Sicurezza), ha sottolineato la libertà di scelta che ciascuno dovrebbe avere in una democrazia. Chi non ha fatto il vaccino avrà avuto i suoi motivi, magari per patologie, oppure per ragioni mediche di altro tipo. E’ comunque un diritto non volersi vaccinare contro il covid-19 e un sindacato ha l’obbligo di tutelarlo.

I poliziotti non vaccinati in Puglia sono numerosi

Caputo ha sottolineato che non vaccinarsi è una libera scelta, ma è invece un obbligo fare il tampone ogni 48 ore per entrare nei luoghi di lavoro. Purtroppo, mentre il vaccino è gratuito, il tampone è a pagamento e il dipendente deve affrontare una spera esosa pari a circa 200 euro mensili. Sicuramente dovrà anche prendersi delle ferie per alternarli alle giornate di lavoro. L’organico è già carente in Puglia, e se si assentano più poliziotti insieme ci potrebbero essere conseguenze serie per la sicurezza del territorio. La proposta di Caputo avanzata per evitare problemi non è stata accettata.

Bisogna trovare una soluzione

Caputo aveva proposto di far fare i tamponi ai poliziotti non vaccinati in Puglia e nelle altre regioni presso le sale mediche delle sedi di polizia, a titolo gratuito oppure pagando solo le spese del materiale. La sua proposta non è stata accettata, ma invece sarebbe stata l’unica plausibile e facile anche da mettere in atto. Il sindacalista ha sottolineato che ha anche fatto chiesto in passato aiuto ad Emiliano, e che lo farà nuovamente per tentare di trovare una soluzione. Sarebbe proprio il caso di risolvere questa situazione prima che possa accadere l’irreparabile e che venga messa a rischio la sicurezza nazionale.

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