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Puglia, da novembre al via lo screening epatite C

C’è il via libera per lo screening epatite C da novembre in Puglia

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Puglia, da novembre al via lo screening epatite C

Nella giornata del 2 agosto la Giunta regionale pugliese ha dato il via libera per lo screening epatite C a partire da novembre. L’obiettivo è debellare il virus dell’epatite C e potranno sottoporsi allo screening gratuitamente circa 800.000 persone nate tra il 1969 e il 1989, come indicato nel decreto ministeriale. Dovranno sottoporsi allo screening circa 8.000 persone assistite dai 58 Servizi per le Dipendenze patologiche (SerD) delle Asl pugliesi e circa 4.000 presenti negli Istituti penitenziari della regione, che sono in tutto 11. Nel mese di novembre verranno avviate le attività di screening per eliminare il virus Hcv e si concluderanno entro la fine di dicembre 2023.

Obiettivo screening epatite C è debellare la malattia

Lo screening epatite C rientra nell’ambito di un programma di interventi che hanno come scopo l’obiettivo delineato dall’ “Action plan for the health sector response to viral hepatitis in the Who European Region”, che si propone di eliminare la patologia in tutta Europa entro il 2030. Essenziale per individuare le infezioni da epatite C che sono ancora asintomatiche e sommerse, lo screening degli anticorpi del virus Hcv mira a far emergere i positivi e curarli per eliminare la malattia. Dal Dipartimento politiche della salute giunge voce che con questo provvedimento la Puglia fornisce una risposta organica alla questione del debellamento del virus Hcv nella regione, cominciando dalle attività di screening.

Diagnosi precoce permette di evitare il peggio

Con le attività di screening epatite C la regione assicurando allo stesso tempo la presa in carico immediata dei soggetti positivi da parte delle strutture specializzate, visto che iniziare precocemente la terapia è molto importante per assicurare la guarigione. Il supporto tecnico-scientifico verrà assicurato dall’organismo istituito e affiancherà le sezioni del Dipartimento promozione della salute e del benessere. Non solo, assicurerà il coordinamento e la pianificazione degli interventi regionali che verranno messi in atto del programma di screening per eliminare definitivamente il virus Hcv.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Casalvecchio di Puglia, imbrattato il murale di Skanderbeg

Il murale di Skanderbeg è stato imbrattato, un gesto gravissimo di vandalismo

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Murale di Skanderbeg

A Casalvecchio di Puglia è stato compiuto un vero e proprio atto di vandalismo. Alcuni ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg con della vernice bianca. Il grande murales dedicato all’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderberg era stato dipinto sul muro di cinta del cimitero e a fine luglio era stato inaugurato con una cerimonia pubblica. Il sindaco della cittadina pugliese, Noè Andreano, ha commentato il gesto dicendo che si tratta di un fatto molto grave. Il primo cittadino ha confessato di essere molto amareggiato per quanto accaduto e non ha nascosto la sua rabbia. Deluso dall’episodio, ha auspicato che cose del genere non accadono più.

Il murale di Skanderbeg imbrattato con vernice bianca

La vernice bianca con la quale degli ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg è stata tolta in giornata grazie all’intervento degli artisti Alaniz e Margot, che hanno provveduto a riparare quanto danneggiato. Le parole del sindaco sono state molto forti e sulla sua pagina facebook ha scritto che si tratta di una ferita sanguinante. Per Andreano il gesto compiuto è stato un vero attentato, una minaccia, una sorta di ribellione a quanto si sta facendo per mettere in atto quella che viene chiamata la rivoluzione culturale che ha intrapreso da tempo il paese. Secondo il sindaco, probabilmente qualcuno non è in grado di elevarsi e compie questi gesti assurdi.

Il paese per Andreano merita un sogno

Sconfitto da quanto successo al murale di Skanderbeg, il sindaco di Castelvecchio di Puglia ha sottolineato che non bisogna arrendersi e che il paese merita di avere un sogno per i tanti che credono nella bellezza dell’arte, e che questa possa veramente salvare il mondo. La riparazione del danno per fortuna è stata rapida e il sindaco ha incaricato due artisti a risolvere il problema e ridare dignità al prezioso murales. Il sindaco confida sulla collaborazione di tutti affinché episodi del genere non si ripetano più.

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