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In Puglia estate in sicurezza grazie ai controlli su treni e stazioni del compartimento Polizia Ferroviaria

I controlli su treni e stazioni da parte della Polizia Ferroviaria fondamentali per un’estate in sicurezza

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I controlli su treni e stazioni da parte della Polizia Ferroviaria fondamentali per un’estate in sicurezza

Durante l’estate il compartimento della Polizia Ferroviaria Puglia, Basilicata e Molise ha aumentato i controlli su treni e stazioni per prevenire irregolarità e fermare chi compiva cose illegali. Il bilancio estivo è di 11 arresti, 100 denunciati, un chilo di sostanza stupefacente sequestrato e 62.000 circa le persone identificate. Tutto questo è stato possibile grazie all’aumento delle attività di vigilanza, mirate a combattere qualsiasi forma di illegalità e per alzare il controllo a bordo dei treni e negli scali ferroviari. Anche le unità cinofile antidroga e antiesplosivo della Polizia di Stato hanno contribuito a svolgere le attività di controllo straordinarie.

Migliaia i controlli su treni e stazioni

Durante i controlli su treni e stazioni sono state impiegate 446 le pattuglie a bordo di 645 treni della lunga percorrenza e delle tratte regionali, mentre le attività specifiche  antiborseggio nelle stazioni sono state 134. Le pattuglie che hanno vigilato lungo le linee ferroviarie sono state 173, ed hanno prestato molta attenzione a che non venissero messi ostacoli sui binari, lanciati oggetti contro i treni in movimento e che non venissero effettuati furti di cavi di rame. Fra gli interventi più importanti uno è quello avvenuto ai primi di giugno, quando 3 ventenni sono stati denunciati per aver distrutto i sedili di un treno regionale della tratta Foggia-Bari. In quella occasione l’intervento è stato fatto da un poliziotto libero dal servizio, appartenente al Reparto Operativo della stazione di Bari Centrale.

Altri interventi importanti

Un quarantenne foggiano è stato arrestato il 27 luglio dalla Polizia Ferroviaria di Metaponto. L’uomo è stato sorpreso in possesso di circa mezzo chilo di hashish, messo dentro una valigiam, a bordo dell’Intercity notte Milano-Lecce. Un 19enne della provincia è stato arrestato dagli agenti del Reparto Operativo di Bari Centrale il 27 agosto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane aveva “panetto” di hashish di circa 100 gr. Oltre alle attività anti spaccio, sono stati fatti anche diversi soccorsi, come per esempio sono state rintracciate 16 persone scomparse, fra cui c’erano 10 minori. Il 23 luglio una donna è stata soccorsa dagli agenti in prossimità dei binari. Colta da grave malore, è stata assistita anche con l’uso del defibrillatore.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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