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Puglia, Frecciargento per velocizzare i collegamenti con il Nord

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nuovo Frecciargento

BARI – La presentazione del treno, che si chiama Frecciargento 700, è avvenuta nella stazione di Bari Centrale. Il nuovo treno migliorerà i collegamenti fra la Puglia e le principali città italiane, come Milano, Venezia e Torino.

Il primo viaggio del Frecciargento avverrà Domenica 29 settembre

Il primo viaggio avverrà domenica 29 settembre alle 15.35 dalla stazione di Milano Centrale con direzione Puglia. Il Frecciargento è stato progettato con l’intenzione di sostituire il Frecciabianca attuale. I viaggiatori potranno quindi raggiungere più facilmente numerose destinazioni e al tempo stesso usufruire di ulteriori comfort a bordo. Il nuovo treno avrà infatti tanti servizi che permetteranno ai passeggeri di viaggiare più comodamente. Questo nuovo mezzo offrirà in totale 17mila posti sulla rotta tra Milano, Bologna e Bari con 20 Frecce, 10 InterCity e 6 InterCity Notte.

Nuovi servizi utili

Il Frecciargento farà invece il primo viaggio verso Nord lunedì 30 settembre alle ore 5.32. Per il momento tutte le fermate compiute dal Frecciabianca saranno garantite e quelle di Barletta e Foggia verranno mantenute. Tuttavia, subiranno un miglioramento i servizi e a trarne vantaggio saranno ovviamente i passeggeri. Una nota del direttore Long Haul di Trenitalia Paolo Attanasio ha specificato che la compagnia sta rinnovando la flotta in modo da assicurare treni in grado di fornire migliori performance sia nella velocità che nei servizi ai viaggiatori. Fra i nuovi servizi che saranno garantiti dal nuovo mezzo ci sono Wi-fi Fast a bordo, 500 posti a sedere e velocità massima di 250 km/h. Inoltre, per favorire i collegamenti con la Lombardia saranno garantite due corse andata e ritorno giornaliere.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Puglia, dimissioni dell’assessora No-vax alla pubblica istruzione

Le dimissioni dell’assessora No-vax Rita Colazzo sono state annunciate dalla donna sui social con una lettera

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Per non mettere in difficoltà la maggioranza, arrivano le dimissioni dell’assessora No-vax Rita Colazzo. L’assessora del comune di Zollino, in Salento, non si è vaccinata e non è intenzionata a farlo, perciò ha rassegnato le dimissioni dando l’annuncio sul proprio profilo social con una lettera che ha rivolto direttamente ai cittadini. Nella lettera l’ex assessora ha informato i cittadini che il 19/01/2022 aveva presentato una lettera di dimissioni in cui diceva di voler rinunciare al suo mandato. La Colazzo ha sottolineato che la sua scelta è stata presa per un profondo senso di responsabilità e per rispetto verso tutti i cittadini.

Pubblicata sui social la lettera delle dimissioni dell’assessora No-vax

La Colazzo ha detto che per rispetto della fiducia datale dagli elettori ha voluto fare questa scelta, piuttosto che essere d’ostacolo alla sua squadra. Nella lettera delle dimissioni dell’assessora No-vax  si legge anche che la donna ha molto apprezzato la stima dei collaboratori che le è stata dimostrata in questi anni e ha dunque ringraziato tutti gli amministratori e il personale. La sua decisione scaturisce da convinzioni personali molto precise e forti, e che non ha alcuna voglia di rinunciare alla sovranità del suo corpo. Secondo l’ex assessora non c’è alcuna differenza tra vaccinati e non, e dettare legge su questo non è affatto corretto.

La decisione dell’ex assessora è irremovibile

L’ex assessora no vax ha sottolineato che lei è una donatrice di sangue e che quando va a donare non le viene chiesto alcun documento per poter dimostrare se è vaccinata o meno. Rita Colazzo ha dunque affermato che la vita delle persone non può dipendere da un QR Code e che la libertà non deve essere determinata da una ulteriore dose di vaccino. Quando in un paese c’è vera democrazia i cittadini vengono garantiti e hanno la libertà di scegliere. La donna ha anche tirato in causa il presidente Pertini, che diceva che le emergenze sono il pretesto preso da coloro che vogliono erodere la libertà.

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