Connect with us

Notizie

E’ in arrivo in Puglia il Piano di rafforzamento dei Centri per l’Impiego

Le assunzioni per il Piano di rafforzamento dei Centri per l’Impiego si concluderanno entro il 30 agosto

Published

on

centri per l'impiego

Si concluderanno entro il 30 agosto le assunzioni previste dal Piano di rafforzamento dei Centri per l’Impiego. Ad annunciarlo è ARPAL Puglia, Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro, che ha aggiunto che si tratta delle procedure concorsuali concluse il primo trimestre del 2022. Il piano di potenziamento prevede un investimento in risorse umane importante, che a livello nazionale è pari ad un aumento di 11.600 operatori. Questo vorrebbe più del raddoppio dell’organico presente al momento. Solo per la Regione Puglia sono previste 1129 persone da assumente, per le quali ARPAL Puglia ha pubblicato 18 concorsi, tutti conclusi.

Piano di rafforzamento dei Centri per l’Impiego messo in atto dalla Puglia

Con questi dati la Puglia è fra le prime regioni italiane ad aver ultimato il Piano di rafforzamento dei Centri per l’Impiego. Le nuove risorse verranno assunte grazie ad investimenti infrastrutturali. Alla Puglia spetteranno 90,111 milioni di euro, della quale ARPAL Puglia ha impegnato circa l’80% mediante bandi di gara, allo scopo di assicurare servizi efficienti e omogenei su tutto il territorio regionale ai cittadini pugliesi. Dal potenziamento dei Centri per l’impiego dipendono le riforme del mercato del lavoro che il Pnrr ha previsto, a cominciare dal GOL, il programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. Le prese in carico dei potenziali beneficiari del progetto GOL continuano nei Centri per l’impiego, nel rispetto del programma regionale.

L’aumento delle risorse ha ridato vitalità ai centri per l’impiego pugliesi

Dalla metà di luglio ad oggi sono stati stipulati in Puglia 11.650 patti di servizio, rispondenti al 50% dell’obiettivo che i Centri per l’Impiego pugliesi hanno assegnato entro il prossimo 31 dicembre. Massimo Cassano, Direttore Generale di ARPAL Puglia, ha detto che i dati confermano che finora è stato svolto un lavoro perfetto e da 300 persone si è passati a circa 1.500 persone, per rendere più efficienti i Centri per l’Impiego pugliesi che per

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Notizie

Pesci alieni nel mare pugliese a causa delle elevate temperature

Il rialzo delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese

Published

on

pesci alieni

L’aumento delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese, dal pesce coniglio al pesce pappagallo. Il fenomeno si è manifestato con potenza e in molte zone d’Italia, e non fa eccezione il anche mare della Puglia. Già alla fine di luglio di questo anno l’acqua nel golfo di Taranto aveva raggiunto i 30 gradi. Dal 2003 non si registravano temperature così elevate in questa zona, ma ad oggi, insieme al Mar Ligure, è fra le aree più colpite in Italia da questo fenomeno. La  prima ricercatrice del Cnr Irsa, la dottoressa Ester Cecere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha chiaramente lanciato l’allarme per il fenomeno.

Presenza di pesci alieni nel mare pugliese

La dottoressa Ester Cerere ha detto che il fenomeno del rialzo delle temperature dei mari rientra nel riscaldamento globale e a risentirne più degli è proprio il Mediterraneo, perché è chiuso relativamente e presenta un ricambio idrico abbastanza ridotto. Le temperature elevate non sono tollerate dalle specie autoctone presenti nei mari della nostra penisola, mentre altre specie si adattano bene a queste condizioni. Ecco perché ci sono pesci alieni nel mare pugliese, e quelli già arrivati sono i pesci coniglio, balestra e pappagallo. A risentirne di questa condizione sono i mitili, e in particolare le cozze, organismi filtratori in cui la filtrazione si riduce fino a far morire l’organismo.

Si assiste anche al boom delle meduse

La produzione di cozze del 2021 è andata perduta e nel tentativo di salvare le cozze una parte è stata portata dal Mar Piccolo al Mar Grande, dove l’acqua ha una temperatura più bassa. Il presidente Mitilicoltura Confcommercio Taranto, Luciano Carriero, a questo proposito ha detto che il prodotto adulto quest’anno è stato venduto prima di luglio e quindi il rischio è stato minimo. Un altro fenomeno che è in aumento è il boom di meduse che in Italia negli ultimi anni è ricorrente. Il professor Cataldo Pierri si è espresso sul golfo di Taranto dicendo che nel golfo c’è una massiccia presenza del Rhizostoma pulmo, una medusa di dimensioni grandi, non aggressiva e che si nutre di piccoli organismi contenuti nel plancton.

Continue Reading

Trending