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Puglia, probabile ritorno a scuola il 10 gennaio

Sarà sicuramente il 10 gennaio la data prevista in Puglia per il ritorno a scuola

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Doppi turni scuola puglia

Il ritorno a scuola in Puglia, molto probabilmente, sarà fissato per il 10 di gennaio. Lo ha detto Sebastiano Leo, assessore all’Istruzione della Regione Puglia, in un’intervista, dopo che ha avuto diversi incontri con l’Ufficio scolastico e con il dipartimento della Salute. L’assessore ha sottolineato che la decisione è in discussione a livello nazionale, e pare che la data di riapertura delle scuole più probabile  rimanga quella di lunedì 10 gennaio. Al momento, ha ribadito l’assessore Leo, non sono presenti altre indicazioni e non ci sono altre proposte che possano far pensare ad altre date.

Probabile ritorno a scuola per il 10 gennaio

L’assessore Sebastiano Leo ha comunque garantito che in Puglia non ci sono situazioni di emergenza che possano far temere di non riaprire la scuola e quindi di optare per la chiusura degli edifici scolastici. Alle domande che l’Ansa ha posto sulla tematica, l’assessore ha quindi detto che il ritorno a scuola nella regione sarà senz’altro il 10 gennaio. Il responsabile del ministero dell’istruzione per la Puglia ha incontrato diversi rappresentanti dell’Ufficio scolastico e altri anche del dipartimento della Salute. Insieme a loro ha redatto un quadro della situazione, visto che il ritorno fra i banchi è previsto fra pochi giorni.

Nessuna situazione preoccupante in Puglia

Leo ha ribadito che come Regione ha dato l’ok per l’apertura nelle scuole di altri hub vaccinali. L’assessore ha aggiunto che al momento si attende la disponibilità da parte degli istituti scolastici. La strada da seguire è solo quella di vaccinare, e non c’è altra alternativa. La regione Puglia si sta comportando molto bene ed è infatti la regione in Italia con maggior numero di vaccinati nella fascia di pediatria. Sono tantissimi i bambini piccoli che hanno ricevuto la somministrazione, e dai dati è emerso che sono il numero più alto delle altre regioni italiane. Leo ha dunque confermato che probabilmente il ritorno a scuola sarà il 10 gennaio.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Il batterio Xylella si diffonde nel Nord della Puglia

E’ arrivato nel nord della Puglia il batterio Xylella

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Xylella Puglia

Dal contatore del cruscotto del sito istituzionale Emergenza Xylella è emerso che ci sono altri 11 ulivi infetti, il che porta il totale stagionale a 135. Le tre piante infette che si aggiungono alle nove del focolaio sventato alcuni giorni fa tra Polignano e Conversano preoccupano. Una di queste segnala che il batterio Xylella è arrivato nel nord della Puglia, a poca distanza dal 41esimo parallelo. Il focolaio fasanese di Lamalunga è stato allargato da altri sette ulivi e uno, come detto da Infoxyella, ha superato il confine e si trova in una zona cuscinetto.

Conseguenze al nord del batterio Xylella

La notizia che il batterio Xylella ha raggiunto il nord della Puglia dà origine a delle conseguenze. Una di queste è il fatto che non sarà necessario abbattere solo le piante infette ma, come per esempio della pianta che ricade nell’agro di Monopoli, anche le piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri dovranno essere abbattute. Inoltre, l’ultimo degli undici positivi è stato ritrovato nell’agro di Martina Franca, a circa due chilometri ad est del centro abitato di Alberobello. Come sottolineato da Coldiretti Puglia, gli interventi devono essere tempestivi per estinguere subito i focolai attivi.

Tentativi per debellare la Xylella

Numerosi sono stati i tentativi nel corso degli anni in Puglia per eliminare il batterio Xylella. In provincia di Lecce, nel 202, sono state raccolte le olive di un olio proveniente dalla varietà Fs-17 Favolosa, pianta in grado di resistere agli attacchi della Xylella. A Fasano, nel 2021, c’è stato l’intervento di cani “anti batterio” addestrati per individuare in modo precoce la Xylella tramite l’olfatto. Invece, nel 2022, una ulteriore iniziativa è stata quella della Zelus renardii, la cosiddetta “cimice assassina”, che secondo uno studio realizzato da Francesco Porcelli, potrebbe sconfiggere definitivamente la sputacchina, l’insetto vettore del batterio killer che ha danneggiato moltissimi ulivi in Puglia.

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