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Puglia, la regione offre sostegno alle realtà editoriali più colpite dalla crisi dell’emergenza sanitaria

Il sostegno alle realtà editoriali pugliesi verrà dato attraverso un bando emanato dalla regione

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realtà editoriali

Numerosi sono stati gli imprenditori editoriali pugliesi che hanno subito gravi danni a causa della pandemia. La crisi scatenata dal covid ha messo in ginocchio anche coloro che erano più forti e ha generato una situazione davvero drastica e preoccupante nella regione. Proprio per venire incontro a questi imprenditori, la regione Puglia darà un sostegno alle realtà editoriali attraverso un bando. Tramite il bando potranno ottenere un beneficio economico che si spera possa farli ripartire. Potranno usufruire di questo aiuto a fondo perduto giornali, emittenti radiotelevisive e testate web della Puglia che hanno subito danni a causa del covid.

Tramite un bando il sostegno alle realtà editoriali

L’aiuto a fondo perduto destinato dalla regione Puglia come sostegno alle realtà editoriali verrà concesso nella misura straordinaria di intervento per la “promozione e il sostegno pubblico al pluralismo e all’innovazione dell’informazione e della comunicazione regionale”. L’assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, ha sottolineato che durante le fasi più acute della pandemia tutti hanno potuto constatare come sia stata importante e decisiva l’azione del sistema informativo. Per questo la regione ha deciso di supportare coloro che appartengono a questo settore e dar loro una boccata di ossigeno per affrontare i fardelli creati dalla pandemia.

Gravi i danni agli imprenditori editoriali

Moltissimi imprenditori editoriali hanno subito gravi danni a causa dell’emergenza sanitaria e i redditi bassi e quasi azzerati delle micro, piccole e medie imprese hanno impedito che potessero investire in pubblicità.
Alessandro Delli Noci, assessore allo Sviluppo economico, ha ribadito che far ripartire la Puglia dopo lo stop obbligatorio dovuto alla crisi sanitaria vuol dire far ripartire tutti i settori che sono stati colpiti in modo particolare dagli effetti negativi del covid. Uno dei tanti e spesso sottovaluti è proprio quello dell’editoria. Per consentire agli editori di poter fronteggiare anche loro l’impatto della pandemia la regione ha pensato ad un sostegno alle realtà editoriali che verrà concesso tramite un bando, a cui potranno partecipare anche le testate web.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Vaccino per 14enne fragile, il tribunale autorizza anche se il padre no vax nega il consenso

Il tribunale di Brindisi ha autorizzato il vaccino per 14enne fragile, la madre potrà procedere anche se il padre non vuole

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vaccino covid Puglia

La madre di un ragazzino affetto da svariate patologie potrà farlo vaccinare anche se il padre non vax ha negato il consenso. E’ quanto ha deciso il tribunale di Brindisi, che ha autorizzato la madre a far fare il vaccino per 14enne fragile, anche se il padre non vuole, come da pianificazione della campagna vaccinale. Il trattamento era stato consigliato dai medici della Asl, ma il padre del ragazzino si era opposto. Così la donna ha fatto ricorso al tribunale per capire se poteva fare il vaccino al figlio anche senza il consenso del padre. E così è stato, la donna ha vinto il ricorso e potrà fare vaccinare il figlio come le era stato consigliato dai medici.

Autorizzato il vaccino per 14enne fragile

I medici della Asl avevano detto infatti alla donna che non c’era alcun rischio per il figlio, sarebbe invece stato in grave pericolo se fosse stato contagiato. La decisione urgente chiesta al Tribunale riguardo il vaccino per 14enne fragile ha trovato la risposta tanto attesa grazie al presidente Alfonso Pappalardo. I genitori del ragazzino stanno per divorziare, e da qui la necessità di avere un parere urgente per la donna, visto che non poteva avere più dalla sua parte il marito, considerata la situazione. Nell’ordinanza c’è scritto che, nella vaccinazione, essendo impossibile cercare il rischio zero, va fatta una valutazione rischio -beneficio.

Per il 14enne il vaccino rappresenta un beneficio

I giudici ha detto, in base a questo caso specifico, e sulla base della consulenza, che la valutazione del rischio beneficio è favorevole al beneficio per i soggetti che sono ancora più piccoli di età del 14enne. A rafforzare la valutazione di carattere generale è il rischio di forme complicate e gravi di Covid 19, soprattutto nel caso di situazioni particolari di salute, come quella del ragazzino in questione. Il consulente ha asserito che se si dovesse attendere una valutazione anche sulla frequenza di eventi avversi a lungo termine prima dell’immissione di un qualsiasi farmaco in commercio, la scienza sarebbe stata paralizzata.

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