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Anche a Ruvo di Puglia parte l’iniziativa Scuola per tutti

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scuola per tutti

L’iniziativa denominata Scuola per tutti si svolgerà anche a Ruvo di Puglia. La campagna è destinata alla raccolta di materiale scolastico ed è promossa dalla Croce Rossa, in collaborazione con la Caritas Diocesana. Oltre a Ruvo,la campagna si svolgerà anche a Terlizzi e a Molfetta, altri due comuni pugliesi dove dal 12 al 30 settembre andrà avanti questa bella iniziativa. Da sempre la Croce Rossa Italiana è impegnata in attività che riguardano le persone più deboli e mette in campo le sue risorse per venire loro incontro e migliorare le condizioni di vita.

L’iniziativa Scuola per tutti anche in altri due comuni pugliesi

La campagna Scuola per tutti si propone dunque di raccogliere materiale didattico in vista della riapertura delle scuole e si propone di affrontare il problema di tante famiglie che non possono far fronte alle spese vista la grave situazione socio-economica in cui molte si trovano. Un aiuto concreto viene dato da questa iniziativa che costituisce un valido supporto al bilancio familiare. Il materiale didattico raccolto verrà distribuito alle famiglie più bisognose e potrà essere utilizzato per svolgere, nel caso ve ne fosse la necessità, la didattica a distanza.

Nelle cartolibrerie della città ci sarà una cesta

Nelle cartolibrerie della città di Ruvo di Puglia dal 12 al 30 settembre sarà presente una cesta dove tutti coloro che lo vorranno potranno mettere del materiale didattico nuovo. Penne, quaderni, colori, gomme, matite, pennelli e quant’altro potranno essere acquistati dalle persone e messi nella cesta. A ritirare il materiale ci penseranno i Volontari del Comitato Cri di Molfetta– odv che lo distribuiranno alle famiglie che le associazioni del territorio hanno individuato. La campagna Scuola per tutti è un gesto di carità per tutti i bambini che ne hanno bisogno.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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