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San Severo, 12enne autistico aggredito da un branco di adolescenti

Il 12enne autistico aggredito era in bicicletta con il fratello, il sindaco condanna l’episodio

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autistico aggredito puglia

Un grave episodio di bullismo si è verificato nel foggiano.  Un 12enne autistico aggredito da un branco di adolescenti è stato schiaffeggiato e deriso, e al fratellino hanno anche rotto gli occhiali. Non soddisfatti di quanto avevano combinato, i bulli hanno distrutto perfino le biciclette dei due ragazzini. La vicenda risale allo scorso 24 agosto e si è verificata a San Severo, comune del foggiano, in Puglia. I due fratelli, uno autistico di 12 anni, e uno di 11, si trovavano nel centro del paese quando sono stati avvicinati dal ‘branco’ di adolescenti, composto da quattro o cinque adolescenti di 13-14 anni.

Il 12enne autistico aggredito era con il fratellino

L’episodio del 12enne autistico aggredito dal branco di adolescenti è stato reso dall’amministrazione comunale e prontamente è stato condannato dal sindaco Francesco Miglio. Il primo cittadino ha detto che incontrerà presto i due fratellini e i loro genitori, e ha espresso per loro parole di grande vicinanza e solidarietà. Il padre del ragazzino autistico ha raccontato all’Ansa che i suoi due figli erano in bicicletta, quando all’improvviso sono stati accerchiati da questi bulletti che sfrecciavano sui loro monopattini. Hanno aggredito e schiaffeggiato i ragazzini e rotto gli occhiali al più piccolo, poi hanno rotto le biciclette.

Il genitore ha detto che nessuno ha aiutato i suoi ragazzi

Il genitore dei due ragazzi aggrediti ha sporto denuncia al commissariato. Il padre dei due ragazzini ha anche sottolineato che, nonostante l’aggressione si sia verificata in pieno centro, non è intervenuto nessuno. Il ragazzino più piccolo se l’è cavata con una medicazione e ha riportato una prognosi di 5 giorni, mentre il ragazzino autistico è terrorizzato e non vuole uscire più di casa per paura di essere di nuovo bersagliato. Il genitore dei due ragazzini ha rivelato di nutrire una certa preoccupazione e di aver timore che possa accadere loro qualcosa. Da alcune indiscrezioni è saltato fuori che la scena è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza che si trovano in zona.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Pesci alieni nel mare pugliese a causa delle elevate temperature

Il rialzo delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese

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pesci alieni

L’aumento delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese, dal pesce coniglio al pesce pappagallo. Il fenomeno si è manifestato con potenza e in molte zone d’Italia, e non fa eccezione il anche mare della Puglia. Già alla fine di luglio di questo anno l’acqua nel golfo di Taranto aveva raggiunto i 30 gradi. Dal 2003 non si registravano temperature così elevate in questa zona, ma ad oggi, insieme al Mar Ligure, è fra le aree più colpite in Italia da questo fenomeno. La  prima ricercatrice del Cnr Irsa, la dottoressa Ester Cecere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha chiaramente lanciato l’allarme per il fenomeno.

Presenza di pesci alieni nel mare pugliese

La dottoressa Ester Cerere ha detto che il fenomeno del rialzo delle temperature dei mari rientra nel riscaldamento globale e a risentirne più degli è proprio il Mediterraneo, perché è chiuso relativamente e presenta un ricambio idrico abbastanza ridotto. Le temperature elevate non sono tollerate dalle specie autoctone presenti nei mari della nostra penisola, mentre altre specie si adattano bene a queste condizioni. Ecco perché ci sono pesci alieni nel mare pugliese, e quelli già arrivati sono i pesci coniglio, balestra e pappagallo. A risentirne di questa condizione sono i mitili, e in particolare le cozze, organismi filtratori in cui la filtrazione si riduce fino a far morire l’organismo.

Si assiste anche al boom delle meduse

La produzione di cozze del 2021 è andata perduta e nel tentativo di salvare le cozze una parte è stata portata dal Mar Piccolo al Mar Grande, dove l’acqua ha una temperatura più bassa. Il presidente Mitilicoltura Confcommercio Taranto, Luciano Carriero, a questo proposito ha detto che il prodotto adulto quest’anno è stato venduto prima di luglio e quindi il rischio è stato minimo. Un altro fenomeno che è in aumento è il boom di meduse che in Italia negli ultimi anni è ricorrente. Il professor Cataldo Pierri si è espresso sul golfo di Taranto dicendo che nel golfo c’è una massiccia presenza del Rhizostoma pulmo, una medusa di dimensioni grandi, non aggressiva e che si nutre di piccoli organismi contenuti nel plancton.

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