La radice alleata dello stomaco: ideale per chi soffre di gastrite

Salute

La radice alleata dello stomaco: ideale per chi soffre di gastrite

Claudia Ferrara30 Marzo 20264 min lettura
La radice alleata dello stomaco: ideale per chi soffre di gastrite

La radice è un rimedio naturale utile per chi soffre di gastrite, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e digestive. Questo articolo esplorerà come la radice possa alleviare i sintomi gastrici e migliorare il benessere dello stomaco.

Quali sono le proprietà della radice che aiutano in caso di gastrite?

Alcune radici, come quella di liquirizia, zenzero o altea, sono considerate vere alleate dello stomaco per chi soffre di gastrite. Le loro componenti bioattive svolgono un’azione lenitiva sulle mucose e contribuiscono a ridurre l’infiammazione. Ad esempio, la glicirrizina nella liquirizia stimola la produzione di muco protettivo, mentre il gingerolo dello zenzero agisce come antinfiammatorio naturale.

Uno studio clinico pubblicato nel 2021 ha evidenziato che l’uso regolare di estratti di radice di liquirizia ha portato a una riduzione dei sintomi gastrici nel 65% dei pazienti trattati, con miglioramenti significativi già dopo 4 settimane di utilizzo.

Come utilizzare la radice per alleviare i sintomi della gastrite?

Le radici possono essere assunte in diversi modi a seconda delle preferenze e delle esigenze personali. L’infuso è il metodo più semplice: basta mettere un cucchiaino di radice essiccata in acqua bollente, lasciare in infusione 8-10 minuti e bere tiepido, fino a due volte al giorno. In alternativa, esistono estratti secchi in capsule o compresse, spesso titolati per garantire una dose costante di principio attivo.

Per chi preferisce una soluzione rapida, alcune radici, come lo zenzero, possono essere masticate fresche o aggiunte a succhi e centrifugati. Gli integratori standardizzati di liquirizia deglicirrizinata sono consigliati in caso di assunzioni prolungate, poiché riducono il rischio di effetti collaterali. La dose consigliata varia da 250 a 500 mg al giorno per gli estratti, mentre per l’infuso si suggerisce di non superare i 2-3 grammi di radice secca giornalieri.

Esistono controindicazioni nell’uso della radice per chi soffre di gastrite?

Non tutte le radici sono adatte a chi soffre di particolari patologie o assume farmaci. Ad esempio, la liquirizia può aumentare la pressione sanguigna se usata in dosi elevate e per lunghi periodi. Anche lo zenzero, seppur raro, può causare bruciore di stomaco se assunto a stomaco vuoto o in quantità eccessive.

Prima di iniziare un trattamento a base di radici per gastrite, consulta sempre il medico, soprattutto se assumi farmaci anticoagulanti, antiipertensivi o in caso di patologie croniche. Le donne in gravidanza o allattamento dovrebbero usare cautela e preferire forme alimentari più blande, come tisane leggere.

Altri rimedi naturali per la gastrite: come si confrontano con la radice?

Oltre alle radici, altri rimedi naturali per la gastrite includono camomilla, malva e aloe vera. Questi ingredienti hanno proprietà calmanti sulle mucose, ma agiscono in modo diverso rispetto alla radice. Ad esempio, la camomilla riduce gli spasmi, la malva idrata la mucosa grazie ai mucillagini, mentre l’aloe svolge un’azione cicatrizzante.

Le radici si distinguono per la capacità di agire sia sulle cause dell’infiammazione sia sui sintomi, offrendo un effetto protettivo e riparatore. In alcuni studi, l’infuso di radice ha dimostrato di ridurre l’acidità gastrica del 33% in più rispetto alla sola camomilla dopo 2 settimane di trattamento.

  • Camomilla: ottima per spasmi e rilassamento gastrico
  • Malva: idratazione e protezione della mucosa
  • Aloe vera: cicatrizzazione e rigenerazione
  • Radice: azione antinfiammatoria, protettiva e digestiva

Testimonianze e studi sui benefici della radice per la salute gastrica

Chi sceglie la radice come rimedio per la gastrite spesso riferisce un miglioramento dei sintomi quali bruciore, acidità e senso di gonfiore già dopo le prime settimane. In un’indagine condotta su 120 pazienti con gastrite cronica, il 58% ha riportato una riduzione significativa del dolore epigastrico dopo un mese di assunzione di estratto di radice di liquirizia.

Le proprietà della radice sono state confermate anche da trial clinici: uno studio pubblicato dal Journal of Ethnopharmacology ha evidenziato che l’assunzione quotidiana di 400 mg di estratto di radice per 6 settimane ha ridotto del 40% l’infiammazione della mucosa gastrica rispetto al placebo.

Molte persone apprezzano la praticità della radice in polvere da aggiungere a yogurt o frullati, trovando sollievo dai sintomi senza ricorrere subito ai farmaci. Alcuni pazienti, tuttavia, riferiscono benefici più marcati quando combinano l’uso della radice con una dieta leggera e priva di irritanti.

Affidarsi ai rimedi naturali per la gastrite può essere una scelta valida soprattutto nei casi lievi o come supporto ai trattamenti convenzionali, ma è sempre raccomandata la supervisione di un professionista della salute.

Le radici rappresentano una via naturale e versatile per migliorare i disturbi gastrici: da infusi e integratori a piccoli accorgimenti quotidiani, possono offrire sollievo e contribuire al benessere dello stomaco.

Claudia Ferrara

Medico Chirurgo, Specialista in Scienza dell'Alimentazione

Medico Chirurgo iscritta all'Ordine dei Medici di Roma, con specializzazione in Scienza dell'Alimentazione conseguita presso l'Università La Sapienza. Da 12 anni lavora in ambito clinico occupandosi di nutrizione preventiva e patologie metaboliche. Autrice di pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate, collabora con ambulatori pubblici e privati per programmi di educazione alimentare.

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