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Strade della Puglia d'estate: i tratti più a rischio e come guidare in sicurezza

Naomi Varonedi Naomi Varone· 05/08/2026 17:03
Strade della Puglia d'estate: i tratti più a rischio e come guidare in sicurezza

L'estate in Puglia porta con sé il caos del turismo: auto blu e argento da tutta Italia, camper che si infilano in strade strette, scooter noleggiati da chi non conosce il territorio. Mi è capitato di recente di ritrovarmi bloccata sulla 379 in pieno agosto, dietro a una macchina che procedeva a zig-zag, il conducente intento a fotografare il paesaggio. Quella non è una scena isolata: è la normalità di questi mesi. E dietro questa normalità si nascondono pericoli reali.

Le cronache degli ultimi giorni ricordano come basta un attimo di distrazione per trasformare una gita al mare in tragedia. La stessa disattenzione che causa un sorpasso azzardato sulla superstrada umbra può succedere sulla statale verso Salento. Per questo ho deciso di mappare i tratti più critici della Puglia in estate e condividere gli errori che vedo commettere ogni giorno dai turisti, insieme ai comportamenti che fanno la differenza.

I veri nemici della strada in estate

Non sono gli automobilisti aggressivi il vero problema. Sono la stanchezza, il caldo, la fretta di arrivare a destinazione prima che tramonti il sole. Le statistiche sugli incidenti estivi mostrano un pattern ricorrente: colpi di sonno nel primo pomeriggio, quando il caldo accumula fatica; manovre azzardate compiute da chi non conosce il territorio; investimenti di motociclisti da parte di auto che invadono la corsia opposta durante sorpassi.

La dinamica più frequente è quella della distrazione: uno sguardo al navigatore, una foto con lo smartphone, un momento di attenzione rubato al traffico. Su una statale a due corsie come la 379 o la 16, quel mezzo secondo costa vite umane. E non parlo per esagerazione: le cronache della settimana scorsa dalla superstrada Terni-Rieti (che nei tracciati equivalenti è specchio di ciò che accade anche in Puglia) documenta come un'invasione di corsia abbia provocato una reazione a catena fatale.

Le strade da evitare (o percorrere con massima cautela)

La statale 379 da Bari verso Lecce nei weekend di agosto diventa un carosello di frustrazione. I turisti diretti al Salento si accodano dietro a chi procede piano, creando le condizioni perfette per sorpassi azzardati. Ho fotografato decine di violazioni di segnaletica in questa tratta durante i miei spostamenti per lavoro.

La strada statale 16 in provincia di Foggia, il tratto tra San Severo e Peschici, è invece un classico per chi non conosce la geometria delle curve. Una strada che apparentemente sembra innocente, ma che ogni estate raccoglie incidenti dovuti a velocità inadeguata in curva. Tanti turisti la percorrono di notte per raggiungere la costa del Gargano, quando la visibilità è ridotta e il colpo di sonno è sempre dietro l'angolo.

La statale 100, che taglia il Tavoliere delle Puglie, è dritta e noiosa: è proprio in quel contesto di strada piatta e monotona che il conducente abbassa la guardia. Nel primo pomeriggio, quando il sole è alto e il caldo insopportabile, il rischio di colpo di sonno diventa concreto. Diversi lettori mi hanno segnalato proprio questa tratta come la più pericolosa della loro esperienza in auto in Puglia.

Come guidare in sicurezza senza rinunciare al viaggio

Partiamo da una verità scomoda: non puoi competere con il caldo estivo. Se senti stanchezza, accosta. Non è una sconfitta. Una pausa di 15 minuti al bar in un paesello del Tavoliere vale più di mille superstizioni sulla vigilanza.

Secondo consiglio, meno ovvio: non viaggiare negli orari di punta e di caldo. Mettersi in strada alle 6 del mattino da Bari verso Lecce significa attraversare il traffico turistico quando ancora non è massiccia la pressione sulle strade. Arrivarai nel Salento alle 10, avrai tutta la giornata davanti e avrai evitato il caos delle 11-14. È pratica che alcuni operatori di turismo locale applicano da anni.

Terzo punto, concreto: conosci il tuo percorso prima di partire. Non dire "ce l'ho nel navigatore": scarica le mappe offline (i segnali sono ballerini in certe zone), verifica dove sono i tratti a rischio incidente, identifica le strade alternative. Quando conosci il tragitto, la mente è libera di concentrarsi su quello che accade intorno, non sulla prossima svolta.

Infine, il comportamento dietro il volante. Non sorpassare se non hai totale visibilità della strada. Non usare il telefono, nemmeno al semaforo: il tempo risparmiato è illegittimo. Se guidi un'auto a noleggio che non conosci, accetta i limiti del mezzo: magari la trazione non è quella della tua auto, gli assetti sono diversi, i freni rispondono in modo inaspettato.

Il contesto legale: cosa devi sapere

In caso di incidente stradale grave, scatta il protocollo dell'omicidio stradale: fascicolo d'ufficio, sequestro dei veicoli, esami tossicologici, rilievi fotogrammetrici. Non è una pratica ordinaria: significa che avrai a che fare con la procura, non solo con l'assicurazione. Il costo non è solo economico.

Se sei turista e commetti un'infrazione grave, la burocrazia diventa ancora più complessa. Una multa per eccesso di velocità arriva a casa, ma se causerai un incidente con feriti, dovrai stare in Italia per i procedimenti. Conosco casi di conducenti che hanno subito sequestro del passaporto.

La prevenzione non è solo etica: è pratica intelligente di gestione del rischio personale.

Naomi Varone
Naomi Varone

Naomi, foggiana di nascita, scopre la Puglia attraverso tappe di street art e festival musicali nei piccoli centri del Tavoliere. Si è fatta conoscere sui social per le sue guide ai migliori locali tipici frequentati dagli artisti locali e per le mappe delle zone più fotogeniche.