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Dove fare escursioni in Puglia a settembre: i tracciati che regalano il meglio

Ignazio Marzianidi Ignazio Marziani· 21/08/2026 19:27
Dove fare escursioni in Puglia a settembre: i tracciati che regalano il meglio

Ho ancora negli occhi il tramonto su quella masseria abbandonata nei pressi di Ostuni, nove anni fa. Ero tornato da poco al Gargano dopo una stagione estiva come guida naturalistica tra i tratturi della Murgia, e mi trovai a camminare per caso lungo un sentiero dimenticato. La struttura in tufo stava praticamente reintegrando il paesaggio, avvolta da vegetazione selvatica, e da quella finestra ormai priva di vetri si vedeva il mare all'orizzonte. Quel giorno mi resi conto che la vera Puglia di settembre vive in questi momenti fuori dal tempo, quando il caldo inizia a stemperarsi e i sentieri si riempiono di una luce dorata che cambia tutto. È proprio questo il mese perfetto per scoprire la regione con il ritmo giusto, non la fretta estiva né il caos delle vacanze.

Settembre in Puglia regala al camminatore qualcosa di raro: il paesaggio è ancora quello meridionale, con colori caldi e vegetazione rigogliosa, ma la temperatura inizia finalmente a collaborare. Verso le dieci del mattino il sole non è ancora insopportabile, e dal pomeriggio arriva una brezza che rinfresca le valli. I sentieri che costellano la regione diventano davvero percorribili, senza rischiare di trovarsi mezzi morti di caldo sotto il cielo aperto. Non è solo questione di confort: è che in questo periodo la natura stessa si comporta diversamente, gli uccelli sono ancora attivi prima della migrazione autunnale, le piante mantengono tutta la loro energia.

Le Valli d'Itria: tra tracciati storici e paesaggi senza tempo

Quando penso alle escursioni di settembre, la mia mente torna sempre alle Valli d'Itria. Non è una zona selvaggia come il Gargano, ma ha qualcosa di ancora più affascinante: la stratificazione del paesaggio costruito dall'uomo nel corso dei secoli. I sentieri che collegano Locorotondo, Martina Franca e Alberobello non sono semplici percorsi naturali, sono vere e proprie strade di memoria.

Quello che magari non sai è che questi tracciati seguono spesso gli antichi tratturi utilizzati dagli allevatori transumanti per portare greggi e mandrie verso pascoli lontani. Transumanza è una pratica che ha modellato il paesaggio pugliese per millenni, creando una rete di sentieri perfettamente conservati. A settembre questi cammini offrono paesaggi incredibili: campi di ulivi argentei che brillano nella luce mattutina, masserie ben conservate dove le famiglie contadine ancora vivono e coltivano, trulli che si stagliano contro il cielo come monumenti naturali.

Ho guidato centinaia di persone lungo questi percorsi, e il momento che sempre più affascinava era quando raggiungevamo una masseria dove ancora viveva una signora anziana. Spesso ci offriva acqua fresca e raccontava come il cammino che stavamo percorrendo lo aveva fatto da bambina per raggiungere il mercato. Questi racconti orali sono il vero tesoro della Puglia di settembre.

Il Gargano e i sentieri della Foresta Umbra

Se le Valli d'Itria rappresentano la Puglia coltivata e ordinata, il Gargano è il suo esatto opposto. La Foresta Umbra, che si estende su quasi diecimila ettari, è un ecosistema unico nel panorama pugliese: peccete, querce e cerri creano un'atmosfera quasi mitteleuropea, totalmente fuori dal contesto meridionale.

A settembre la foresta non è ancora stremata dal caldo estivo, e i sentieri che la attraversano mantengono un'umidità che consente alle piante di esprimere tutta la loro vitalità. Quando entri sotto la canopia di alberi, il cambio di temperatura è immediato: sei sceso di almeno dieci gradi rispetto alla costa. Questo rende i tracciati della Foresta Umbra particolarmente gradevoli per lunghe camminate, anche perché la foresta è attraversata da sorgenti d'acqua fresca che scandiscono il paesaggio.

Ho passato anni a esplorare questi sentieri, e mi sono reso conto che ogni stagione rivela dettagli diversi. A settembre in particolare potrai trovare tracce di caprioli, osservare l'attività intensa degli uccelli migratori, e incontrare licheni e funghi che appena dopo comincerebbero a scomparire. Se sei interessato a scoprire altre soluzioni di escursionismo in Puglia adatte a tutti i livelli, il Gargano è sicuramente il luogo dove la natura conserva ancora sorprese.

La costa salentina e i percorsi costieri dimenticati

Verso il sud della regione, il Salento offre una prospettiva completamente diversa. I sentieri che corrono lungo la costa tra Santa Maria di Leuca e Torre Suda hanno una storia tormentata, legata alle incursioni piratesche e alla necessità di controllo del territorio. Molti di questi cammini seguono ancora le tracce di sentinelle che un tempo camminavano per avvistare pericoli dal mare.

A settembre questa zona è ancora baciata da un mare caldo, ma il paesaggio arido e brullo della costa salentina comincia a riprendersi dalla siccità estiva. I sentieri sono spesso selvaggi, non sempre ben segnati, ma proprio questo loro carattere li rende affascinanti. Puoi camminare per ore senza incontrare un'anima viva, ascoltando solo il suono delle onde e del vento che soffia tra la vegetazione xerofila.

Questi tracciati richiedono più preparazione rispetto a quelli delle Valli d'Itria, perché il terreno è più accidentato e l'acqua è rara. Ma se sei un camminatore esperto e vuoi davvero comprendere cosa significhi il concetto di trekking autentico attraverso la Puglia, questi sentieri ti riserveranno scoperte indimenticabili.

Ho passato una notte intera camminando lungo la costa tra Lecce e Marina di Marittima, e il modo in cui il paesaggio cambiava alla luce della luna era semplicemente senza parole. Le rocce bianche riflettevano una luminosità surreale, e il mare sembravo una distesa di argento liquido. Ecco, settembre è il mese in cui ancora puoi fare questi percorsi senza soffrire per il caldo, ma con tutta la magia dell'estate che ancora permea l'aria.

Scegliere di escursionare in Puglia a settembre significa sincronizzarsi con i ritmi reali della regione, lontano dalle folle turistiche. I sentieri che abbiamo percorso insieme in questi anni continuano a raccontare storie, e settembre è il momento in cui ascoltiamo davvero quello che hanno da dirci.

Ignazio Marziani
Ignazio Marziani

Ignazio ha vissuto per anni tra il Gargano e la Murgia, dove ha lavorato come guida naturalistica. Racconta aneddoti sulle masserie abbandonate e antichi sentieri, portando il lettore alla scoperta di una Puglia meno conosciuta. È appassionato di storia orale e spesso condivide leggende tramandate dai pastori.