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TARANTO – Paolo Campagna, presidente dell’Ance Taranto, in una nota, ha dichiarato tutto il suo interesse e stupore per la possibilità conferita alla cittadina pugliese di fare da ospitante in occasione dei giochi del mediterraneo che si svolgeranno nell’anno 2025.

“Lo sport internazionale, l’immagine di un territorio, le innegabili ricadute economiche su un’area che potrebbe essere oggetto di investimenti pubblici per la costruzione di nuove strutture e la riqualificazione di quelle esistenti. Sono questi alcuni degli elementi che ci fanno salutare con particolare favore l’annuncio che il Comune di Taranto ha dato nei giorni scorsi circa la candidatura della città quale sede per i Giochi del Mediterraneo 2025». «E’ una occasione eccezionale per il rilancio sportivo, sociale, culturale e urbanistico della città di Taranto, così come accaduto per la città spagnola di Terragona (sede dell’ultima edizione dei Giochi) e dell’italiana Pescara, beneficiaria di numerosi finanziamenti non solo da parte dei bilanci della municipalità coinvolte (Pescara e Chieti), ma anche da parte della stessa Regione Abruzzo – dice Campagna.

Il primo passo verso questa candidatura dovrebbe vedere tutti i soggetti istituzionali, ma anche le associazioni di categoria e le società sportive tarantine unite in un unico intento – afferma ancora il presidente di Ance Taranto – provando a giocare la partita con l’intento di vincerla. Considerato, inoltre che secondo le previsioni degli organizzatori Taranto potrebbe essere invasa da migliaia di atleti, addetti ai lavori e turisti, che gravitano attorno alle 26 nazioni che hanno partecipato ai giochi nelle ultime gare di Terragona. Il monitoraggio degli impianti metterà certamente in evidenza gli aspetti deficitari delle strutture attualmente in funzione – conclude il presidente dell’Ance di Taranto – ma si tratta di un problema facilmente superabile se saremo in grado di mettere in piedi un masterplan degli interventi da calendarizzare per essere pronti alla scadenza prevista dal Comitato Promotore per la primavera del 2025»