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Puglia, Nicola Loiodice è il maitre numero uno

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Puglia, Nicola Loiodice è il maitre numero uno

Incoronato da Guida 2020 di identità golose come il maitre numero della Puglia, Nicola Loiodice ha solo 26 anni e lavora nel ristorante I due camini di Borgo Egnazia (Savelletri). La guida segnala le eccellenze della migliore cucina d’Italia ed è alla sua tredicesima edizione. I ristoranti recensiti quest’anno sono stati più dello scorso anno ed è possibile consultare la guida anche online. I riconoscimenti assegnati a tanti giovani che brillano in questo settore rappresentano un segno che il futuro culinario è decisamente ricco di gusto.

Nicola Loiodice premiato alla Terrazza Gialla di Milano

La premiazione si è tenuta alla Terrazza Gialla di Milano, dove Nicola Loiodice, maitre del ristorante I due camini di Borgo Egnazia è stato insignito del prestigioso riconoscimento. Fra le doti riconosciutegli anche la capacità di suscitare fiducia e di essere disponibile all’ascolto. Nicola è stato descritto come un talento precoce e da lui devono trarre spunto che vuole perseguire questa strada. Nella Guida 2020 ci sono anche tante segnalazioni di spicco segnalati per regione, in Europa e nel mondo, che in tutto sono 246.

Tantissime le attività recensite in Puglia

Fra le attività recensite ben 42 sono pugliesi, che si snodano dal Gargano al Salento. Undici di queste sono al loro debutto, come ad esempio il Roots di Scorrano, un locale curato da Floriano Pellegrino e Isabella Potì, oppure la Casamatta del Vinilia resort di Manduria, altro ristorante che vanta una cucina d’eccellenza. Altri locali sono La farmacia dei sani di Ruffano e La Trattoria Vardaceli di Castiglione, dove si possono degustare piatti di prim’ordine. Al debutto ci sono anche delle pizzerie come I gastronauti di Foggia, La cruna del lago di Lesina e LuLa pane e dessert di Trani, quest’ultima una panetteria contemporanea.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Home Restaurant

Monopoli: il trullo home restaurant di “Albi” con la passione per gli animali

Tra Monopoli e Alberobello, in provincia di Bari, sorgono “I Trulli di Albi”: home restaurant, alloggio turistico e a breve dimora per gli animali

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Trulli di Albi ristorante bed and breackfast 2

C’è un luogo in piena Valle d’Itria, tra Monopoli e Alberobello, che ha fotografato e conservato nella memoria l’infanzia di tutti fatta di pranzi della domenica e piatti semplici e schietti. Sulla porta, in questo caso, ad aspettare il via vai di turisti e ospiti c’è nonna Lucrezia e tutta la famiglia di Alberto: proprietario de “I Trulli di Albi“, una poesia che assume le fattezze di un trullo e dopo di un home restaurant all’insegna del benessere e della sostenibilità. Stando alle recensioni online, il posto sembra essere un distributore automatico di sorrisi e gentilezza, il punto di partenza ideale per andare alla scoperta della Puglia più iconica cominciando da un’esperienza cult come quella di una notte in un trullo.

Trulli di Albi ristorante

<<Tutto è partito per gioco nel 2015. Il complesso turistico era semplicemente all’inizio la nostra casa vacanze comprata dai miei genitori quasi mezzo secolo fa. Poi, attraverso Airbnb e HomeExchange, ci siamo resi conti del potenziale della struttura, tant’è che l’1 agosto 2015 l’abbiamo lanciata e il 5 eravamo sold out>>, racconta Alberto che pone l’accento sulla bellezza della tipica abitazione pugliese pervasa dalla cultura contadina del passato.

Due anni fa, invece, è nato l’home restaurant rivolto sia ai villeggianti nella dimora che a un pubblico esterno. Le pizzate e le panzerottate di Alberto cesseranno, tuttavia, proprio ora per riaccogliere nuovamente gli ospiti dalla primavera. <<Cucino sia io che mia madre. Lei si occupa della parte più tradizionale, dei segreti di un tempo – sua è la succulenta focaccia di Nonna Lucrezia -; io curo le serate a tema, sforno pizze e panzerotti. E faccio il formaggio di mandorla>>, afferma “Albi” intento a intessere le lodi del suo prodotto realizzato grazie alle forniture di Fattoria della Mandorla con sede a Toritto (Ba).

Trulli di Albi ristorante bed and breackfast 3

La cucina di Alberto è una filosofia di vita sostenibile, volta a dare alla sua tavola un’alternativa sana. Non utilizza zucchero, infatti, farine raffinate, e i suoi dolci assumono un tocco caro al palato con l’aggiunta di sciroppo d’acero o succo d’uva. Quanto alle pizze, gli impasti sono realizzati con farine di farro, a basso contenuto di glutine, farina di riso e legumi e farina di psillio. Se vi trovate da quelle parti, non potete esimervi dal provare una tonda bianca composta da mozzarella vegetale, formaggio di mandorla aromatizzato al tartufo, crema di avocado e mozzarisella fumè (un preparato a base di riso integrale germogliato) oppure un panzerotto (detto cucciolotto) con melanzane, formaggio di mandorla all’erba cipollina e bacche di ginepro. Ma che significa cenare nei trulli di Albi? Vuol dire incontrare una famiglia con le mani in pasta e che ha trasformato i suoi fornelli in un baluardo di cucina consapevole. Dall’entrée a base di olive leccine sott’acqua, bruschette, tarallini e friggitelli alle portate principali create dalle dita sapienti di questo nucleo familiare ai dolci – soprattutto al bicchiere, uno su tutti la crema di cioccolato al mascarpone vegetale e crumble di biscotti -, il social eating di tale casa è apprezzato per l’approccio genuino e attento all’ecosistema. <<In Puglia manca un vero e proprio passaggio culturale a una cucina più evoluta, legata sì alla tradizione, ma che non contempli l’uso di fitofarmaci per esempio o, ancora, lo sfruttamento delle persone né tantomeno la presenza di allevamenti intensivi>>, è il monito di Alberto compiaciuto della sua riso, patate e cozze la quale diventa riso, patate e zucchine.

Trulli di Albi ristorante bed and breackfast

Non finisce qui, però, perché il team a conduzione familiare sta cercando di comprare un terreno vicino ai trulli al fine di realizzare un ambizioso progetto a tema animali. L’idea è quella di lanciare un rifugio che accolga diverse specie, <<dove il vitello si faccia accarezzare alla stregua del gatto>>, dice Alberto. Sarà una sorta di fattoria didattica, in cui uomini e donne potranno anche soggiornare e imparare a integrarsi nella vita rurale contribuendo al proprio benessere e a quello degli amici non umani. E conclude: <<Si chiama il Giardino di Kelly. Siamo ancora in una fase embrionale dell’iniziativa, perciò occorrono nuove braccia che sposino la causa e ci aiutino a trasformare il posto in una ricchezza per chi lo abiterà e per chi avrà desiderio di visitarlo>>.

Veronica Otranto Godano

I Trulli di Albi
Contrada Ciminiera 66, 70115
Monopoli (Ba)
Tel: 393/6025484

Fb: I Trulli di Albi
Ig: itrullidialbi

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