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Cucina

Spaghetti all’assassina, dove mangiare questo piatto barese

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Spaghetti all'assassina

L’accademia comprende nel suo statuto un modo di preparare la ricetta che non ha nulla a che vedere con il riciclo, ma rigorosamente con ingredienti freschi per ottenere degli spaghetti gustosissimi e leggermente abbrustoliti.

Piatto della cultura popolare

Piatto della cultura popolare, in realtà gli spaghetti all’assassina sono il risultato di errori, di necessità, di eventi combinati e la ricetta è passata di bocca in bocca portando con sé anche delle scorrettezze, proprio come quando vi è un depistaggio nelle indagini condotte quando c’è di mezzo un assassinio. La paternità di questo piatto spesso è stata attribuita al ristorante Marc’Aurelio, che ha chiuso i battenti da tempo, ma a smentire la falsa notizia è proprio Massimo Dell’Erba, presidente dell’Accademia dell’assassina. Il suo compito è quello di tutelare la ricetta e diffonderla nella sua originalità.

Dove gustare i migliori Spaghetti all’assassina

L’originalità degli spaghetti all’assassina consiste nel prepararli in una padella di ferro, soffriggendo aglio e peperoncino, poi aggiungere la passata di pomodoro e dopo averla scaldata mettere gli spaghetti. Fare sfrigolare a fuoco e se necessario aggiungere ancora sugo allungato con acqua. Rimestare il meno possibile sino a quando la pasta non avrà assorbito tutto il sugo, poi alzare la fiamma e fare abbrustolire leggermente. Il motivo per cui si chiama assassina? probabilmente sarà per il peperoncino, oppure per il fatto che il gusto lasciato dalla pasta bruciacchiata è molto intenso, ma comunque sia è davvero irresistibile! Per gustare al meglio questa ricetta i luoghi migliori sono, ovviamente a Bari, Al Sorso Preferito (via De Nicolò), a Le 2 Aquile (via Cognetti), Ai 2 Ghiottoni (via Putignani), Giampà.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Cucina

La ricetta Sole di Puglia fra le preferite di Marco Bovio

Si chiama Sole di Puglia la ricetta che Bovio ha creato

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Sole di Puglia presentata la ricetta da Bovio

Creata da Narco Bovio, la ricetta Sole di Puglia è stata preparata durante lo shoowcooking e le dimostrazioni organizzate in occasione della 21° edizione di Cibus che si è svolta nel mese di maggio, una edizione di enorme successo per il Salone che ha visto la partecipazione di tantissime aziende. Durante l’evento ci sono stati dibattiti su filiere, territori, Made in Italy agroalimentare che hanno intrattenuto i tantissimi visitatori. Fra i tanti ci sono stati anche protagonisti del mondo della pizza e i visitatori hanno potuto assistere alle spiegazioni dei professionisti e degustato nuove ricette.

Bovio ha proposto la sua ricetta Sole di Puglia

Fra i pizzachef c’era anche Marco Bovio che ha proposto la sua ricetta denominata Sole Di Puglia. Ecco quali ingredienti occorrono:

  • Sfarinato: Rustica
  • Formato: Tonda 31
  • 60 gr Mozzarella Fiordilatte
  • 150 gr Coppa di suino
  • 90 gr Cipolle sponsali
  • 250 ml Primitivo di Manduria
  • 30 gr Caciocavallo Podolico
  • 69 gr Panna
  • 15 gr Pomodori secchi
  • Sale qb
  • Pepe qb
  • Olio extravergine d’oliva Azienda Coppini Arte Olearia

Procedimento per preparare la ricetta

Far bollire il vino per scaricare l’alcool e lasciarlo raffreddare. Far marinare la coppa di suino a sottovuoto con vino, sale e pepe per 16 ore a 68°. Tagliare la cipolla a julienne e appassirla con sale e pepe in olio extravergine di oliva. Disporre la mozzarella fiordilatte, mettere la base in forno con un filo d’olio extravergine d’oliva Coppini Arte Olearia e nel frattempo far riscaldare la panna in una casseruola aggiungendo il caciocavallo grattugiato fino a trasformarsi in fonduta.

Ottenere dai ciuffi verdi della cipolla delle striscette lunghe circa 4 o 5 cm da passare nella semola e friggere in padella. Tolta la base dal forno, affettare le cipolle,metterle sopra e disporre le fette di capocollo affettato. Far cadere la fonduta a pioggia con un cucchiaio e spolverare con pomodoro secco, mettere le striscette di cipolla su ogni spicchio e aggiungere un filo d’olio evo.

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