Le istituzioni si pronunciano sul tema dell'inquinamento di Taranto
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TARANTO – E’ vivo il dibattito sull’inquinamento nella città di Taranto. A esprimersi sono state, nei giorni scorsi, varie figure istituzionali, che dichiarano guerra all’inquinamento e si pronunciano sulla tematica ambientale.

È sconcertante l’atteggiamento di inerzia di Arpa Puglia sulle presunte criticità ambientali derivanti da dati autoprodotti da sigle ecologiste a Taranto. Quanto dobbiamo attendere prima che l’agenzia regionale intervenga con i crismi dell’autorità scientifica, a confermare o smentire le informazioni che circolano generando allarme tra i cittadini? Nel vuoto di informazione ufficiale – condito dalle dichiarazioni di Emiliano, che distribuisce patenti di credibilità ai movimenti ecologisti anziché, da istituzione, cercare riscontri in altre istituzioni – sale la tensione tra la popolazione e si moltiplicano le ordinanze sindacali interdittive di luoghi e istituti”. – A dichiararlo è Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia e commissario provinciale del partito a Taranto.

Il sindaco di Taranto ha deciso la chiusura di edifici strategici, come le scuole, senza poter fondare il proprio intervento di autorità sanitaria su una base conoscitiva certa. Il Governatore dia ad Arpa l’indirizzo di muoversi velocemente perché sulla situazione ambientale della città ci sia finalmente una parola chiara. Arpa Puglia deve aver un ruolo assolutamente neutrale, scientifico, e non deve comunicare i dati solo perché in quel momento c’è una convenienza politica a comunicarli . In altre parole i dati vanno forniti e spiegati sempre, sia quando registrano una impennata, sia quando rientrano nei parametri della regolarità”.

Anche il ministro dell’ambiente, Sergio Costa, ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni ai microfoni di RAI Radio1: “Ho mandato a Taranto l’Ispra, il braccio armato del ministero dell’ambiente e sono in costante contatto con il prefetto di Taranto. Insieme all’Arpa Puglia e alla struttura sanitaria, da oggi in poi andranno a verificare se questo allarme che e’ stato lanciato la settimana scorsa e’ stato confermato. Evitiamo di fare allarmismo. Aspettiamo che le strutture preposte ci diano risposta. Le centraline di rilevazione ci sono. I dati devono essere valutati. Contestualmente c’e’ l’impegno assunto per iscritto da Arcelor Mittal per i parchi minerari, per la loro copertura e per l’abbattimento delle emissioni. Per questo motivo sono in costante contatto con il prefetto di Taranto e con Ispra, Arpa e Asl. Anche solo una vittima a causa dell’inquinamento ambientale è troppo. Ho lavorato per anni in questo ambito. Sicuramente poter individuare una giornata dove tutta Italia riflette e’ una bella cosa ed e’ un’intuizione che deve andare in Parlamento. Ti consente di non dimenticare e di crescere“.