A Lecce si apre la campagna elettorare di Carlo Salvemini
Carlo Salvemini durante un comizio. Riconoscimento editoriale: Paride De Carlo / It.Wikipedia.org

LECCE – Si apre la nuova campagna elettorale del sindaco uscente di Lecce, Carlo Salvemini. Il 3 marzo avvierà le “primarie del programma”.

Ad aprire il comizio di campagna elettorale di Salvemini ci pensa Alessandro Delli Noci: “Questa – ha dichiarato – è l’ultima speranza che ha questa città di cambiare veramente. 160 sono i miei amici che hanno deciso di candidarsi con Carlo. Le liste sono quasi chiuse.” Non sono mancate le frecciatine, come quella rivolta a Pippi Mellone, che lo ha definito “Toto Cotugno”, cioè l’eterno secondo. A tal proposito, Delli Noci ha dichiarato: “Che poi Toto Cotugno ha fatto la storia della musica italiana mentre i Jalisse hanno vinto una volta e nessuno se li ricorda più”.

Frecciatine anche rivolte all‘ex sindaco Paolo Perrone: “La linea mia e dei miei movimenti è coerente con chi ha scelto la via del cambiamento, perché chi l’ha scelta non può tornare indietro. E non si guarda a biografie, steccati, ma solo al bene comune. Mi rendo conto che è musica difficile da comprendere per chi per anni si è sentito proprietario di Palazzo Carafa e di Alessandro Delli Noci. Sempre quel qualcuno, che è uscito dalla porta, oggi tenta di rientrare dalla finestra e noi non glielo possiamo consentire. Gli ricorderò sempre quello che lui ci ha insegnato e cioè che i ‘leccesi nu su fessi‘”.

“Ma c’è qualcosa in più che dobbiamo fare – ha aggiunto Salvemini – a fronte del fatto che tutti i Comuni si misurano con le sofferenze di bilancio. Noi abbiamo dovuto porre rimedio ad una situazione di squilibrio, ma questo passaggio, doveroso per non trasferire debito a chi verrà dopo di noi, pone davanti a noi un obiettivo sfidante: siamo pronti a dotare la città di un piano strategico comunale, coinvolgendo tutti gli attori per scrivere insieme una visione condivisa della città del futuro e progetti economici di respiro nazionale. Lo faremo chiamando al tavolo le città di Brindisi e Taranto per costruire un futuro che abbia come punti di forza i valori della Terra d’Otranto”.