puglia cibo biologico

Prodotti biologici, quanti ne usiamo ogni giorno? Da un paio di anni quella del bio è diventata una tendenza che si sta diffondendo sempre di più. Ad acquistare prodotti biologici, infatti, sono sempre più persone, che hanno come obiettivo quello di ridurre l’impatto ambientale e di migliorare la propria salute.

I prodotti biologici di maggior successo tra le persone sono sicuramente quelli alimentari. Dopo l’aviaria, la “mucca pazza”, lo scandalo dei pesticidi e tutte le altre controversie che nel corso di questi anni hanno coinvolto il mercato alimentare, i consumatori sono sempre più spronati a comperare alimenti controllati.

Anche le famiglie della Puglia la pensano così, tanto che negli ultimi 5 anni le loro spese salutiste al mese hanno avuto un incremento di 22 euro: si è passati, infatti, dall’acquisto di 74 euro spesi nell’ortofrutta controllata, sana e a km0 a 96 euro, secondo un sondaggio condotto da Coldiretti Puglia all’interno di Mercati e Botteghe di Campagna Amica.

“Il successo dell’iniziativa odierna nel Mercati di Campagna Amica di Lecce con le spremute di arancia contro l’influenza – afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – testimonia la grande attenzione dei consumatori verso il cibo sano e le proprietà salutistiche di frutta e verdura a km0, considerate indiscutibilmente essenziali per garantire una buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni. Vanno letteralmente a ruba melanzane, zucchine, pomodori, insalate croccante e lattuga, aglio a trecce e cipolla rossa, arance e mele tutto l’anno, albicocche, pesche e nettarine durante l’estate, i pomodorini da utilizzare in casa o fuori. Grande diffusione delle vaschette di frutta già tagliata e sbucciata, pronta all’uso senza doversi “sporcare le mani” e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmia-tempo”.

Se negli anni precedenti i consumatori badavano più ai propri gusti, all’economia e alla notorietà di un prodotto per il suo acquisto, oggi, nel 2018, le cose sembrano essere cambiate. L’elemento principale per l’acquisto nelle famiglie pugliesi, infatti, è la freschezza dell’alimento (64,0%), seguito da dalla stagionalità (51,4%) e dal prezzo conveniente (31,7%).

“Sono scresciuti del 18% i consumi di prodotti bio – commenta il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – e il settore biologico può diventare uno strumento di valorizzazione e un bacino di approvvigionamento di prodotti di alta qualità al prezzo giusto e un valore aggiunto per gli enti pubblici sensibili alla corretta alimentazione di adulti e bambini. La continua richiesta di prodotti freschi e di stagione stimola l’imprenditore biologico a ricercare ulteriori forme di contatto commerciale con il consumatore. I timori dei consumatori, innescati dagli scandali alimentari, si sono tradotti – conclude Corsetti – in una seria preoccupazione per la sicurezza alimentare e in una domanda crescente di garanzie di qualità e maggiori informazioni sui metodi di produzione. La percentuale di pugliesi che acquista prodotti a denominazione, bio o dagli agricoltori tiene rispetto allo scorso anno, a conferma del fatto che la crisi non incide sul bisogno di sicurezza alimentare dei cittadini che continuano ad esprimere un forte interesse per le produzioni ad elevato contenuto salutistico, identitario e ambientale”.