Taranto-progetto Leila
View of a hand, as a symbol of aid and care Riconoscimento editoriale: Pixabay

TARANTO – Presso la cittadina pugliese, molte sono le iniziative che mirano all’assistenza sociale e al sostegno della legalità. Una di queste, è stata presentata col nome di  progetto Leila (Legalità, Educazione, Integrazione, Lavoro, Associazionismo). Organizzato grazie alla collaborazione di Taranto e l’esperienza collettiva di “Cantieri Innovativi di antimafia sociale”, il progetto è in Ats con Esperia 2000, Troisi Project, Homines Novi, Liceo di Scienze Umane Vittorino da Feltre. All’interno della sezione avvisi del sito del comune di Taranto, si troverà il bando e le relative prerogative del regolamento sottoscritto dal comune per l’organizzazione del progetto.

«Le azioni progettuali – afferma l’assessore al welfare Simona Scarpati – riguardano laboratori artigianali, educativi, artistici e di formazione professionale per attività di assistenza familiare. Destinatari saranno ragazzi in età scolastica, minori affidati in casa famiglia, minori stranieri non accompagnati, detenuti/ex detenuti, studenti a rischio di dispersione scolastica, cittadini dei tessuti e contesti urbani a rischio devianza e condizionamento dovuto alla presenza di criminalità comune ed organizzata ed in particolare i partecipanti le cui famiglie sono senza lavoro».

«Un ringraziamento particolare – conclude Simona Scarpati – va a tutti i partner istituzionali del progetto: Tribunale per i minorenni di Taranto, Ufficio Scolastico Regionale, Ussm di Taranto, Uepe di Taranto, Casa Circondariale di Taranto, Prap di Puglia e Basilicata, Garante dei Minori della Regione Puglia, Garante dei Detenuti della Regione Puglia, Csv di Taranto, Confcommercio. Si tratta di un progetto corale e complesso che l’amministrazione Melucci ha voluto fortemente sostenere, in quanto contiene risposte concrete a bisogni ed esigenze collettive del territorio in ambito di legalità, lavoro, integrazione ed associazionismo ed ottime opportunità di inserimento sociale e lavorativo per nostri concittadini giovani o che sono usciti dal circuito carcerario. Come assessorato al welfare stiamo puntando ad implementare ed attivare una serie di progetti mirati in ogni singolo settore, con attenzione particolare alle marginalità sociali».