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Arriva il robot Pepper a Casa Sollievo della Sofferenza

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San Giovanni Rotondo Pepper

Parte la sperimentazione con il robot Pepper a Casa Sollievo della Sofferenza. Il robot che verrà utilizzato presso l’IRCCS di San Giovanni Rotondo sarà al servizio delle persone anziane e sarà per loro un alleato e un supporto per la valutazione sanitaria, la comunicazione e la riabilitazione. Il progetto rientra nell’ambito della ricerca sulla trasformazione digitale nella sanità volta a rendere più semplice il lavoro di medici e personale sanitario. Da anni la Casa Sollievo sta lavorando su questo progetto e il robot, giunto a dicembre 2019 in ospedale, è il risultato di collaborazione e impegno finalizzato alla prevenzione del declino cognitivo degli anziani.

Un robot al servizio degli anziani

Grazie al finanziamento della Fondazione UBI Carime oggi il robot Pepper è una realtà e svolgerà delle mansioni molto utili per gli anziani. Il ruolo di questo robot sarà anche quello di comunicare con le famiglie delle persone ricoverate tramite la piattaforma Virtual Round, che Casa Sollievo ha implementato e che permette di visitare virtualmente il reparto. Anche dopo il ritorno a casa del paziente il robot sarà utile, e grazie al collegamento da remoto potrà essere gestito al meglio ed evitare che i pazienti vengano ricoverati.  Francesco Giuliani, direttore della Unità Sistemi informativi, Innovazione e Ricerca, ha dichiarato che negli ultimi anni in Casa Sollievo è stata fatta un’esperienza importante nel campo della robotica assistiva.

Nel robot Pepper coinvolti anche gli utenti finali

Giuliani ha anche aggiunto che l’equipe ha lavorato alla progettazione dei robot del futuro, collaborando sinergicamente con le aziende produttrici. Anche anziani sono stati coinvolti nella progettazione e nella sperimentazione dei prototipi, e già ci sono risultati positivi su come questo tipo di tecnologie faccia da stimolo cognitivo. La squadra di ricercatori dell’ospedale ha dato un enorme contributo per la progettazione, come il robot Pepper, di robot coinvolgendo gli utenti finali.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Ict pugliese è in crescita, difficile però trovare personale qualificato

E’ in netta ripresa l’Ict pugliese, ma reperire personale qualificato è difficile

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ict pugliese

Dopo il calo del 2,4% registrato nel 2020, l’Ict pugliese è in netto recupero. Il mercato del digitale sta infatti recuperando le posizione che aveva conquistato negli ultimi anni e in modo abbastanza rapido. Tuttavia, trovare personale qualificato è difficile, e il sistema universitario riesce a formarne solo in parte. I risultati di Exprivia, che opera nell’Ict ed è quotata al mercato Mta della Borsa di Milano, parlano chiaro. Il fatturato di questo big player nel primo trimestre è passando da 38 a 41 milioni, con una crescita del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2020. Anche la redditività cresce, ed è stata del 12,7 per cento nel 2020.

Ripresa netta dell’Ict pugliese

Gianni Sebastiano, investor relation del gruppo guidato da Domenico Favuzzi, ha sottolineato che le aziende stanno recuperando redditività perché stanno mettendo più digitalizzazione nei loro processi. Questo incide molto su costi ed efficienza, una lezione che la pandemia ha insegnato e che stanno seguendo in molti. La Spa, una delle più quotate nell’Ict pugliese, mira a consolidare la crescita che in questi mesi ha registrato in tutti i mercati in cui è presente come sistem integrator. Nei programmi di sviluppo aziendale il settore in questi mesi non ha registrato grossi cambiamenti. Una novità è il nuovo edificio del gruppo Fincons di Milano che sta sorgendo vicino l’aeroporto di Bari.

Occorrono risorse adeguate per il comparto

Il gruppo sta realizzando il “Future Gateway”, volto ad accogliere anche start-up locali, spazi per la ricerca e innovazione. Entro l’anno sarà pronto il nuovo insediamento, che è tecnologicamente avanzato e avrà la capacità di ospitare 1.000 professionisti di It consulting. L’altro polo di Ict regionale è Lecce, che fa riferimento all’università, come fa Bari che punta su ateneo e Politecnico, centri formativi strategici per far crescere il comparto e far reperire facilmente personale qualificato. L’Ict pugliese promette costantemente nuovi posti di lavoro, la ripresa c’è e avere a disposizione risorse adeguate farà crescere l’occupazione.

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