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Turismo

Dopo 5 anni torna la Bandiera Blu a Monopoli

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Castro, Otranto e Salve (Lecce) ricevono le Bandiere Blu 2019

Il riconoscimento della Bandiera Blu a Monopoli ritorna dopo cinque lunghi anni. La città riprende a sperare per questo prestigioso riconoscimento della Fee Italia che valuta le spiagge e ne attesta la balneabilità. Cristian Iaia, assessore comunale al Turismo, ha detto che alla città dal 2016 non era più toccata la Bandiera Blu. Quando è arrivato al Comune di Monopoli l’invito ufficiale per prendere parte alla conferenza di lunedì 10 maggio per via telematica per annunciare le Bandiere Blu 2021 l’assessore ha capito che era fatta. Il riconoscimento è stato confermato durante l’evento, con grande soddisfazione di Iaia.

Grande soddisfazione per la Bandiera Blu a Monopoli

Con il riconoscimento della Bandiera Blu a Monopoli il turismo cittadino tirerà un sospiro di sollievo, grazie anche ad un altro importante riconoscimento nazionale dato dalle vele di Legambiente, che da 4 nel corso degli anni sono passate a 5. Per ottenere la Bandiera Blu bisogna rispettare, oltre che la balneabilità, anche altri parametri. Monopoli negli ultimi anni non ha ottenuto il riconoscimento anche a causa della raccolta differenziata ferma al 20%. La decisione sindaco Angelo Annese, di estendere porta a porta la raccolta, ha dato i suoi frutti. La percentuale della differenziata è salita al 78%, un bel traguardo che ha significato tanto per ottenere la Bandiera Blu.

Il sindaco felice del riconoscimento ottenuto

L’entusiasmo per la Bandiera Blu a Monopoli è incontenibile, e il sindaco Annese ha detto di essere orgoglioso del traguardo raggiunto. Per l’assessore Iaia il riconoscimento è una ricompensa per gli anni di duro lavoro che la città ha fatto e per l’amministrazione che ha investito in ospitalità e servizi. La Bandiera Blu adesso sprona tutti a proseguire e a fare ripartire più forte la città. Il riconoscimento permette di guardare all’estate alle porte con maggiore fiducia. Il risultato premia l’attenzione che l’amministrazione pone ha rivolto nel tutelare il territorio e rappresenta un simbolo di rinascita e speranza per un futuro grandioso.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Turismo

Puglia, per l’estate castelli e musei senza personale

Castelli e musei senza personale, in Puglia gli enti culturali rischiano di non poter aprire al pubblico

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Puglia, per l'estate castelli e musei senza personale

La Cgil ha denunciato che in Puglia i castelli e musei senza personale rischiano di non poter aprire al pubblico per l’estate che è ormai alle porte. La stagione turistica quest’anno sarà da record e con il ritorno dei turisti stranieri ci sarà il boom in Puglia, dopo un anno di blocco. Intanto, la carenza di personale rende tutto molto difficile e il rischio è che molti enti non potranno aprire al pubblico. Oltre a castelli, musei e siti archeologici regionali, in cattiva condizione è anche il settore archivistico, il che vuol dire che probabilmente quasi tutti gli Archivi regionali saranno costretti a chiudere.

Con castelli e musei senza personale non si va avanti

Da mesi è bloccata anche la graduatoria dalla quale attingere per assumere 24 nuovi operatori alla vigilanza e accoglienza. Il motivo è un refuso banale, che potrebbe essere risolto per portare avanti le assunzioni. Tutti i l’estate castelli e musei senza personale che fanno parte della Direzione regionale musei pugliesi rischiano dunque di chiudere da un momento all’altro. Matteo Scagliarini, coordinatore regionale della Fp Cgil Mibac Puglia, ha detto che cominciare in questo modo la stagione estiva è assurdo. Scagliarini ha fatto l’elenco delle problematiche che interessano il patrimonio artistico statale pugliese, a cominciare dal castello di Manfredonia, in cui ci sono solo sei persone, oppure Siponto, dove ci sono appena tre unità di personale a gestire tutto il sito.

Bloccati anche i servizi aggiuntivi

Anche i servizi aggiuntivi come biglietteria, book shop e visite guidate sono bloccati, per il mancato rinnovo della proroga del precedente gestore. Ecco che non c’è biglietteria nei castelli di Bari, Trani e Gioia del Colle, a Castel del Monte, Egnazia e Monte Sannace. Complicate sono anche le condizioni per le sedi degli Archivi di Stato a Bari, Trani e Barletta. Non ci sono infatti archivisti all’Archivio di Stato di Brindisi e di Foggia. Inoltre, il laboratorio di restauro di Bari ha un solo restauratore e il sistema delle Sovrintendenze in Puglia può contare solo su uno storico dell’arte.

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