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Turismo

Il Treno della Dolce Vita viaggerà anche in Puglia

Viaggerà anche in Puglia il Treno della Dolce Vita, presentato il primo progetto di turismo su rotaia con un’offerta luxury

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Treno della Dolce Vita - Puglia

E’ stato presentato da Paolo Barletta CEO Arsenale SpA., società attiva nell’hospitality di lusso, il primo progetto di turismo su rotaia con un’offerta luxury. Il progetto mira ad offrire a tutti coloro che desiderano vivere l’esperienza unica del turismo lento di viaggiare in treno per visitare l’Italia da Nord a Sud scegliendo un mezzo sicuro ed ecosostenibile, per andare alla scoperta dei luoghi più affascinanti e nascosti della Penisola. Il Treno della Dolce Vita, come ha detto Luigi Corradi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, è un progetto che vuole portare sulle rotaie una nuova forma di turismo slow di lusso, che vada a valorizzare le bellezze dell’Italia.

Il Treno della Dolce Vita transiterà per Foggia e San Severo

Il Treno della Dolce Vita passerà dalle grandi città d’arte alla piccola provincia, e viaggerà anche in Puglia, per Foggia e San Severo. Il parlamentare Nunzio Angiola ha sottolineato che il treno è sempre stato fattore di progresso economico e sociale, e finalmente, dopo tante minacce di abbandono, le strade ferrate oggi riprendono vita e diventano fulcro per lo sviluppo turistico del territorio, anche di quello pugliese. Il progetto è stato realizzato in collaborazione fra Trenitalia e Arsenale, società importante nel mondo dell’ospitalità, che vede nel turismo lento la possibilità di portare da Nord a Sud i viaggiatori per far vivere un’esperienza unica.

Il convoglio rievocherà il fascino dei tempi passati

Il Treno della Dolce vita sarà un convoglio ferroviario di lusso che rievocherà l’atmosfera degli anni Sessanta, portando i passeggeri a compiere un viaggio affascinante nel made in Italy. Nell’itinerario denominato “La via Transiberiana e i Sassi di Matera”, a dare il suo benvenuto alla Puglia sarà il Gargano, che mostrerà le bellezze da San Severo a Foggia, fino a raggiungere la cittadina del pane, Altamura. Poi arriverà a Matera, la “città dei sassi”, e rientrerà a Roma sarà via Napoli. Angiola ha sottolineato come questa splendida iniziativa premia il territorio di Capitanata.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Turismo

Aree naturali protette in Puglia, sono ben 245mila ettari

In Puglia sono ben 245mila ettari le aree naturali protette

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aree naturali protette Puglia

I 245mila ettari di aree naturali protette in Puglia sono rappresentate per il 75,8% da parchi nazionali, del Gargano e dell’Alta Murgia, mentre l’8,3% sono aree naturali e riserve marine naturali. A ricordare quanto sia immenso il patrimonio della regione è Coldiretti Puglia e lo fa in occasione del 22 aprile, in cui si celebra la Giornata mondiale della Terra. La cosiddetta Earth Day è la manifestazione ambientale più grande del pianeta, il solo momento in cui nel mondo tutti i cittadini sono uniti con lo scopo unico di promuovere la salvaguardia della terra. Coldiretti ha aggiunto che le provincie in cui vi sono maggiori aree protette sono Foggia e Bari.

Le aree naturali protette un patrimonio immenso in Puglia

Coldiretti Puglia ha sottolineato che con 266mila ettari coltivati e 9380 operatori la Puglia è la seconda regione più bio d’Italia. L’attenzione dei consumatori per la tutela della salute e dell’ambiente ha portato a fare scelte agroalimentari consapevoli, un fattore importante testimoniato dall’affluenza che si verifica ogni giorno nei Mercati di Campagna Amica regionali. Questi mercati rappresentano infatti un vero e proprio scrigno per scoprire alimenti, piante e animali salvati dall’estinzione. Il lavoro di intere generazioni viene così riconosciuto e supportato dai “Sigilli” di Campagna Amica, ovvero l’opera di valorizzazione più grande della biodiversità contadina mai avvenuta in Italia.

Il Km0 assicura impatto zero

Per i consumatori il KM0 assicura l’impatto zero. Coldiretti Puglia ha sottolineato che una famiglia, consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi può ridurre addirittura fino a 1000 chili di anidride carbonica nel corso dell’anno. Ad esempio, è stato calcolato che un chilo di prugne dal Cile per giungere nel nostro Paese devono volare 12mila chilometri e consumare 7,1 kg di petrolio, liberando 22 chili di anidride carbonica. Inoltre, l’uva dal Peru’ consuma di 6,5 chili di petrolio per percorrere 11mila chilometri ed emette 20,2 chili di anidride carbonica. Questi dati confermano come il km0 garantisce impatto zero.

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