Cosa vedere a Villa Castelli, Bari

Paese della provincia di Bari, Villa Castelli è un comune dalle origini molto antiche. Scopriamo cosa vedere.

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Villa Castelli
Riconoscimento editoriale: Comune di Villa Castelli

VILLA CASTELLIComune dalle origini risalenti addirittura alla preistoria, Villa Castelli vanta un centro storico molto caratteristico e monumenti da non perdere. Da vedere il castello, una costruzione a metà tra una fortezza e un palazzo gentilizio, rimaneggiato nel corso dei secoli. Quello che oggi vediamo è frutto delle trasformazioni effettuate a cominciare dal XIV secolo. Del castello la più antica torre di età medievale è stata probabilmente costruita durante le modifiche fatto sotto il controllo di Oria. Nel XVIII secolo la famiglia Imperiali comprò il castello e lo trasformò in residenza estiva, poi venne adibita a palazzo ducale sotto gli Ungaro e dopo il castello venne affidato al castellano Antonio d’Arco.

Le chiese di Villa Castelli

In piazza Municipio si trova il Monumento ai caduti, un monumento in stile liberty raffigurante Nike dea della Vittoria, che commemora i concittadini caduti al fronte durante la prima guerra mondiale. Da visitare anche la Torre Antoglia, una torre merlata del XIV secolo costruita dalla famiglia feudataria dei de Nanteuil. Imperdibile è la Chiesa dell’Immacolata, costruita nel 1823 e dedicata a santa Filomena di Roma. Situata lungo corso Vittorio Emanuele, la chiesa è costruita in muratura in pietra calcarea ed è dotata di portale unico con rosone circolare e di un campanile a vela sormontato da un timpano. Bellissima anche la Chiesa di s. Vincenzo de Paoli, costruita nel 1898 grazie alle donazioni private.

La Gravina di Villa Castelli

La Chiesa del s. Crocefisso è la più antica struttura religiosa presente nel centro abitato, ma da non perdere è anche il Santuario del Calvario, situato ai piedi del Montecalvario. Il santuario ospita una statua del Cristo nel sepolcro. Villa Castelli è attraversata da una gravina che parte del Parco naturale Terra delle Gravine, che ad oggi rappresenta il giardino botanico comunale. Al centro della gravina si trova un frantoio ipogeo risalente al XVIII secolo e realizzato nelle grotte della gravina.