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Gravina in Puglia suggestivo complesso rupestre

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Adagiata sull’orlo di un burrone, Gravina in Puglia è una cittadina posta al confine tra Puglia e Basilicata che si affaccia su di un grande canyon in fondo al quale scorre un torrente che si chiama proprio Gravina, da cui appunto prende il nome. Famosa per i siti archeologici della Collina Petramagna, risalenti all’età del bronzo, e del Padre Eterno che conservano i resti di templi, mura e pavimentazioni di antiche dimore e il vasto repertorio ceramico, la città custodisce i resti del Castello Svevo arroccati su un promontorio sulla collina, fuori dal centro abitato. A poca distanza si possono ammirare la Chiesa della Madonna delle Grazie e la Cattedrale, quest’ultime situata sul ciglio di un crepaccio: la vista che regala sulla gravina è fantastica!

La parte più antica della città è quella dei quartieri Piaggio e Fondovico, caratterizzati da vie strette e tortuose. Da qualche anno è possibile visitare Gravina sotterranea, una visita che consente ai visitatori di immergersi in quella che era la vita fino alla seconda metà del secolo scorso. Da vedere anche la chiesa di Santa Maria del Suffragio, nota come chiesa del Purgatorio e situata in piazza Notardomenico, e anche la biblioteca Finya, una delle più antiche della Puglia. Una visita meritano il Museo Capitolare di Arte sacra ed il Museo civico archeologico, ma anche la splendida chiesa di San Michele divisa in cinque navate.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggi

Tetto della Puglia, il Monte Cornacchia è il punto più alto

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Puglia - Monte Cornacchia

Noto come il tetto della Puglia, il Monte Cornacchia è senza dubbio il punto più alto dal quale si può assistere alla meraviglia di un incantevole panorama che con un solo sguardo abbraccia il Tavoliere, il Gargano, l’Abruzzo e la Campania. Dai suoi 1151 metri, il monte permette di avvistare alcuni fra i borghi più belli del territorio foggiano, fra cui Celle San Vito, Faeto, Biccari, Castelluccio Valmaggiore e Roseto Valfortore. Oltre che essere il punto ideale per coloro che desiderano ammirare vedute pazzesche, molti lo apprezzano per svolgere attività di trekking e avventurarsi in percorsi naturalistici.

La magnifica area del Monte Cornacchia

Il Monte Cornacchia dal punto di vista politico rientra nel territorio di Biccari, in particolare fa parte dell’area naturalistica Lago Pescara – Monte Cornacchia – Bosco Cerasa. La location è caratterizzata da corsi d’acqua, stagni e invasi che rendono particolarmente affascinante il percorso, lungo il quale si alternano querce, roverelle e cerri. Questa magnifica area naturale vanta aree ristoro, parcheggi, zone pic nic, ed è quindi ben attrezzata per il turismo. Situata ad appena 8 chilometri da Biccari, include anche altre due cime molto elevate, il monte Sidone e il Toppo Pescara. In cima ad esse si trova il lago omonimo.

Lago Pescara e Bosco della Cerasa

Il Lago Pescara, meta preferita dagli appassionati di pesca, è circondato da una fitta vegetazione e si trova a 900 metri o poco più sul livello del mare. Accanto al lago si estende un’ampia pianura e nelle giornate tranquille si possono scorgere addirittura le isole Tremiti. Esteso oltre 40.000 metri quadri e profondo 6 metri, il lago è alimentato da ruscelli e sorgenti di acqua piovana. Il Bosco della Cerasa si trova sul lato nord del Toppo Pescara. Il bosco è ampio 94 ettari ed è caratterizzato da aceri, cerri, aceri, carpini e noccioli. Diversi anni fa è stato effettuato un rimboschimento di specie rare che lo hanno fatto diventare un’area di valore ecologico elevato.

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