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Avvistata pantera nella zona di Locorotondo

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pantera nella zona di locorotondo

Continuano ad arrivare nuove segnalazioni su un felino che pare si aggiri da oltre un mese in Puglia. Per la precisione, stavolta è stata una ragazza ad avvistare la pantera nella zona di Locorotondo. La giovane ha riferito che il felino si trova nella zona tra Laureto e Locorotondo, in provincia di Bari. La polizia è partita spedita nella speranza di poter rintracciare l’animale, e al momento le ricerche sono concentrate soprattutto nella contrada Pantaleo Francescone. Anche la forestale è impegnata nella ricerca, ma finora non c’è nulla di nuovo. Altre segnalazioni sono arrivate anche a metà novembre da Ostuni, in provincia di Brindisi, e da Martina Franca, nel Tarantino.

Della pantera nella zona di Locorotondo non c’è alcuna traccia

La giovane che ha detto di avere avvistato la pantera nella zona di Locorotondo ha dato l’allarme su Facebook, e solo dopo la polizia locale di Locorotondo e le guardie zoofile ambientali della Villa d’Itria hanno raccolto la segnalazione. Purtroppo non c’era nessuna traccia della pantera avvistata fino a tarda sera, ma le ricerche non si sono interrotte e si spera possano portare a qualcosa di concreto. La paura che l’animale possa aggredire qualcuno è tanta e per questo si spera vivamente di trovarla.

Altre segnalazioni anche in passato

Delle altre segnalazioni fatte nel passato nessuna ha portato al ritrovamento della pantera. Nel caso dell’avvistamento ad Ostuni, in provincia di Brindisi, erano state anche segnalati delle carcasse di asini che erano state ritrovate nel punto in cui era stata vista la pantera. Tuttavia, ancora non c’è nulla che dimostri la sua reale esistenza e insorgono anche dei dubbi se questo animale esiste veramente o meno. Degli avvistamenti fatti da diverse persone non ci sono stati riscontri, in nessun caso. Al momento però le ricerche proseguono.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Pesci alieni nel mare pugliese a causa delle elevate temperature

Il rialzo delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese

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pesci alieni

L’aumento delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese, dal pesce coniglio al pesce pappagallo. Il fenomeno si è manifestato con potenza e in molte zone d’Italia, e non fa eccezione il anche mare della Puglia. Già alla fine di luglio di questo anno l’acqua nel golfo di Taranto aveva raggiunto i 30 gradi. Dal 2003 non si registravano temperature così elevate in questa zona, ma ad oggi, insieme al Mar Ligure, è fra le aree più colpite in Italia da questo fenomeno. La  prima ricercatrice del Cnr Irsa, la dottoressa Ester Cecere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha chiaramente lanciato l’allarme per il fenomeno.

Presenza di pesci alieni nel mare pugliese

La dottoressa Ester Cerere ha detto che il fenomeno del rialzo delle temperature dei mari rientra nel riscaldamento globale e a risentirne più degli è proprio il Mediterraneo, perché è chiuso relativamente e presenta un ricambio idrico abbastanza ridotto. Le temperature elevate non sono tollerate dalle specie autoctone presenti nei mari della nostra penisola, mentre altre specie si adattano bene a queste condizioni. Ecco perché ci sono pesci alieni nel mare pugliese, e quelli già arrivati sono i pesci coniglio, balestra e pappagallo. A risentirne di questa condizione sono i mitili, e in particolare le cozze, organismi filtratori in cui la filtrazione si riduce fino a far morire l’organismo.

Si assiste anche al boom delle meduse

La produzione di cozze del 2021 è andata perduta e nel tentativo di salvare le cozze una parte è stata portata dal Mar Piccolo al Mar Grande, dove l’acqua ha una temperatura più bassa. Il presidente Mitilicoltura Confcommercio Taranto, Luciano Carriero, a questo proposito ha detto che il prodotto adulto quest’anno è stato venduto prima di luglio e quindi il rischio è stato minimo. Un altro fenomeno che è in aumento è il boom di meduse che in Italia negli ultimi anni è ricorrente. Il professor Cataldo Pierri si è espresso sul golfo di Taranto dicendo che nel golfo c’è una massiccia presenza del Rhizostoma pulmo, una medusa di dimensioni grandi, non aggressiva e che si nutre di piccoli organismi contenuti nel plancton.

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