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Torna a Bari il Banco dei Desideri, in dono penne e libri

Il Banco dei Desideri torna a Bari per donare libri e penne ai bambini

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Bari il Banco dei Desideri, in dono penne e libri

In occasione della terza edizione torna a Bari il Banco dei Desideri per donare libri e penne ai bambini. L’evento, promosso dalla Fondazione Mission Bambini, svolgerà nel weekend dell’11 e del 12 settembre. In queste due giornate in tutte le 116 librerie la Feltrinelli che si trovano in 70 città italiane si potranno comprare libri, materiale scolastico, giochi educativi e tutto ciò che serve per la scuola e donarlo a bambini che non possono permetterseli. Scopo di questa lodevole iniziativa è quello di consentire ai piccoli studenti che vivono situazioni di disagio economico di avere penne e quaderni per l’anno scolastico che sta per iniziare.

Banco dei Desideri iniziativa lodevole

In particolare, l’iniziativa Banco dei Desideri è rivolta ai piccoli studenti di età compresa dai 3 ai 14 anni. Sono infatti tantissimi i bambini e i ragazzini che non hanno materiale scolastico idoneo per andare a scuola e svolgere le lezioni come i loro compagni. L’edizione del 2020 ha consentito di raccogliere oltre 10mila prodotti scolastici, per un valore complessivo di 45mila euro. Sara Modena, Direttore Generale di Mission Bambini, ha annunciato questo ritorno insieme a laFeltrinelli con la speranza che si possa dare un aiuto concreto a tanti bambini e ragazzi che vivono in contesti difficili. Anche Alessandro Monti, direttore business Librerie Feltrinelli, ha condiviso le parole della Modena.

Il progetto ribadisce il valore dei libri

Monti ha dichiarato che per il terzo anno consecutivo l’adesione all’iniziativa da parte de la Feltrinelli è stata confermata e vuole affermare il valore dei libri per formare le nuove generazioni. In questo contesto, ovvero nell’ambito dell’iniziativa Banco dei Desideri, i libri hanno anche un valore doppio, perché fanno bene alla persona a cui vengono regalati e al progetto supportato da Mission Bambini. Sarà la Fondazione Mission Bambini a distribuire il materiale scolastico raccolto a 70 tra scuole elementari e medie e centri per l’infanzia in tutta Italia. Il materiale verrà consegnato agli studenti più svantaggiati.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Il batterio Xylella si diffonde nel Nord della Puglia

E’ arrivato nel nord della Puglia il batterio Xylella

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Xylella Puglia

Dal contatore del cruscotto del sito istituzionale Emergenza Xylella è emerso che ci sono altri 11 ulivi infetti, il che porta il totale stagionale a 135. Le tre piante infette che si aggiungono alle nove del focolaio sventato alcuni giorni fa tra Polignano e Conversano preoccupano. Una di queste segnala che il batterio Xylella è arrivato nel nord della Puglia, a poca distanza dal 41esimo parallelo. Il focolaio fasanese di Lamalunga è stato allargato da altri sette ulivi e uno, come detto da Infoxyella, ha superato il confine e si trova in una zona cuscinetto.

Conseguenze al nord del batterio Xylella

La notizia che il batterio Xylella ha raggiunto il nord della Puglia dà origine a delle conseguenze. Una di queste è il fatto che non sarà necessario abbattere solo le piante infette ma, come per esempio della pianta che ricade nell’agro di Monopoli, anche le piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri dovranno essere abbattute. Inoltre, l’ultimo degli undici positivi è stato ritrovato nell’agro di Martina Franca, a circa due chilometri ad est del centro abitato di Alberobello. Come sottolineato da Coldiretti Puglia, gli interventi devono essere tempestivi per estinguere subito i focolai attivi.

Tentativi per debellare la Xylella

Numerosi sono stati i tentativi nel corso degli anni in Puglia per eliminare il batterio Xylella. In provincia di Lecce, nel 202, sono state raccolte le olive di un olio proveniente dalla varietà Fs-17 Favolosa, pianta in grado di resistere agli attacchi della Xylella. A Fasano, nel 2021, c’è stato l’intervento di cani “anti batterio” addestrati per individuare in modo precoce la Xylella tramite l’olfatto. Invece, nel 2022, una ulteriore iniziativa è stata quella della Zelus renardii, la cosiddetta “cimice assassina”, che secondo uno studio realizzato da Francesco Porcelli, potrebbe sconfiggere definitivamente la sputacchina, l’insetto vettore del batterio killer che ha danneggiato moltissimi ulivi in Puglia.

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