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Bari piange il dirigente Enrico Campanile

Per la scomparsa di Enrico Campanile giunge anche il cordoglio di Emiliano

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Bari piange il dirigente Enrico Campanile

A 55 anni è scomparso a Bari il dirigente della Regione Puglia, alla guida del dipartimento Trasporti, Enrico Campanile. Persona stimata e apprezzata da tutti, Campanile è morto dopo una lunga malattia. La notizia è stata diffusa dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha inviato un messaggio di cordoglio per la scomparsa prematura del dirigente. Emiliano ha scritto nel suo posto che Campanile è stato un bravissimo e serissimo dirigente dei Trasporti della Regione Puglia, e che è venuto a mancare per aver perso la sua lunga battaglia contro la malattia che da tempo lo affliggeva.

Grande stima e affetto per Enrico Campanile

Emiliano ha sottolineato che Enrico Campanile era una persona bravissima, che svolgeva con grande zelo il suo lavoro, e si impegnava a fondo nel portare a termine i suoi compiti. Il governatore ha espresso la sua vicinanza più affettuosa alla moglie Anna e alle figlie Sara e Cristina, insieme a quella di tutta la Giunta della Regione Puglia. Il presidente della regione ha inviato anche un caloroso abbraccio a tutto il personale dell’Assessorato ai Trasporti che gli voleva bene e lo stimava come uomo e come funzionario. Per la regione si tratta di una grave perdita umana e professionale, e Campanile era veramente una persona difficile da sostituire.

L’uomo era un fervente catechista

Il governatore ha anche aggiunto che Enrico Campanile era una persona giovane e competente, che mancherà tantissimo a tutti. Fra i commenti al post, ci sono stati anche i ringraziamenti da parte della figlia Sara per la vicinanza dimostrata in questo particolare momento.  Catechista fervente, Campanella era una persona devota e gentile, e questo è un altro dei tanti motivi per cui molti lo ricorderanno. I funerali si tengono il 17 agosto, nella parrocchia di San Marcello a Bari alle 17.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Pesci alieni nel mare pugliese a causa delle elevate temperature

Il rialzo delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese

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pesci alieni

L’aumento delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese, dal pesce coniglio al pesce pappagallo. Il fenomeno si è manifestato con potenza e in molte zone d’Italia, e non fa eccezione il anche mare della Puglia. Già alla fine di luglio di questo anno l’acqua nel golfo di Taranto aveva raggiunto i 30 gradi. Dal 2003 non si registravano temperature così elevate in questa zona, ma ad oggi, insieme al Mar Ligure, è fra le aree più colpite in Italia da questo fenomeno. La  prima ricercatrice del Cnr Irsa, la dottoressa Ester Cecere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha chiaramente lanciato l’allarme per il fenomeno.

Presenza di pesci alieni nel mare pugliese

La dottoressa Ester Cerere ha detto che il fenomeno del rialzo delle temperature dei mari rientra nel riscaldamento globale e a risentirne più degli è proprio il Mediterraneo, perché è chiuso relativamente e presenta un ricambio idrico abbastanza ridotto. Le temperature elevate non sono tollerate dalle specie autoctone presenti nei mari della nostra penisola, mentre altre specie si adattano bene a queste condizioni. Ecco perché ci sono pesci alieni nel mare pugliese, e quelli già arrivati sono i pesci coniglio, balestra e pappagallo. A risentirne di questa condizione sono i mitili, e in particolare le cozze, organismi filtratori in cui la filtrazione si riduce fino a far morire l’organismo.

Si assiste anche al boom delle meduse

La produzione di cozze del 2021 è andata perduta e nel tentativo di salvare le cozze una parte è stata portata dal Mar Piccolo al Mar Grande, dove l’acqua ha una temperatura più bassa. Il presidente Mitilicoltura Confcommercio Taranto, Luciano Carriero, a questo proposito ha detto che il prodotto adulto quest’anno è stato venduto prima di luglio e quindi il rischio è stato minimo. Un altro fenomeno che è in aumento è il boom di meduse che in Italia negli ultimi anni è ricorrente. Il professor Cataldo Pierri si è espresso sul golfo di Taranto dicendo che nel golfo c’è una massiccia presenza del Rhizostoma pulmo, una medusa di dimensioni grandi, non aggressiva e che si nutre di piccoli organismi contenuti nel plancton.

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