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Progetto di Objectway, 6,2 milioni euro dalla Regione Puglia

Dalla regione Puglia concessi 6,2 milioni euro al progetto di Objectway

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progetto objectway

E’ stato dato il via libera dalla regione Puglia per concedere 6,2 milioni euro al progetto di Objectway. L’investimento globale è di 12.674.812,68 euro, e l’agevolazione da parte della Regione è pari a euro 6.289.703,17, che prevede una crescita occupazionale di 10 unità lavorative. La Objectway spa, con sede legale Milano, negli anni 2011-2013 dalla Regione pugliese hanno ottenuto 3.402.998,04 euro per le fabbriche di Bari e Brindisi. Con questo gruppo c’è dunque un sodalizio che dura da tempo, ma adesso si tratta di realizzare una struttura informatica denominata Intelligent business platform for wealth & asset management, che possa rinnovare totalmente il modello di commercio e di servizio nell’ambito dei provider finanziari.

Il progetto di Objectway mira a rinnovare l’ambito dei provider finanziari

L’obiettivo del progetto di Objectway è quello di superando la modalità operativa attuale fondata sul consulente fisico che si trova in agenzia. Per quanto riguarda il lato tecnico si propone di trasformare le piattaforme applicative obsolete in moduli auto-consistenti mediante l’architettura distribuita dei micro-services che si possono usare singolarmente o in soluzioni integrate. Le sedi in Italia,Belgio e Regno Unito del Gruppo Objectway testimoniano che il mercato di riferimento è in crescita. Nel dettaglio, sostiene gli enti finanziari nei processi di business e nell’innovazione tecnologica, fornendo un valido aiuto per aumentare i prodotti nella qualità e i servizi, e ridurre i costi.

Il gruppo ha una esperienza trentennale

Nato nel 1990, il promotore del gruppo Objectway è stato l’ingegnere nucleare Luigi Marciano. Il capitale sociale euro di 2.030.026,00 è stato suddiviso nel 69,09% a Luigi Marciano, nel 26,11% a Futurimpresa SGR spa e nel 4,8% a G.B.L. Fiduciaria spa. I clienti sono 150, fracui ci sono Azimut, Fineco, Brewin Dolpin, Cnp Assicurance e molti altri, soprattutto in Europa e in centro Africa, e le piattaforme di software sostengono oltre 100 mila private bunker e investment manager, ma gestiscono anche 1.000 miliardi circa di patrimonio.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Pesci alieni nel mare pugliese a causa delle elevate temperature

Il rialzo delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese

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pesci alieni

L’aumento delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese, dal pesce coniglio al pesce pappagallo. Il fenomeno si è manifestato con potenza e in molte zone d’Italia, e non fa eccezione il anche mare della Puglia. Già alla fine di luglio di questo anno l’acqua nel golfo di Taranto aveva raggiunto i 30 gradi. Dal 2003 non si registravano temperature così elevate in questa zona, ma ad oggi, insieme al Mar Ligure, è fra le aree più colpite in Italia da questo fenomeno. La  prima ricercatrice del Cnr Irsa, la dottoressa Ester Cecere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha chiaramente lanciato l’allarme per il fenomeno.

Presenza di pesci alieni nel mare pugliese

La dottoressa Ester Cerere ha detto che il fenomeno del rialzo delle temperature dei mari rientra nel riscaldamento globale e a risentirne più degli è proprio il Mediterraneo, perché è chiuso relativamente e presenta un ricambio idrico abbastanza ridotto. Le temperature elevate non sono tollerate dalle specie autoctone presenti nei mari della nostra penisola, mentre altre specie si adattano bene a queste condizioni. Ecco perché ci sono pesci alieni nel mare pugliese, e quelli già arrivati sono i pesci coniglio, balestra e pappagallo. A risentirne di questa condizione sono i mitili, e in particolare le cozze, organismi filtratori in cui la filtrazione si riduce fino a far morire l’organismo.

Si assiste anche al boom delle meduse

La produzione di cozze del 2021 è andata perduta e nel tentativo di salvare le cozze una parte è stata portata dal Mar Piccolo al Mar Grande, dove l’acqua ha una temperatura più bassa. Il presidente Mitilicoltura Confcommercio Taranto, Luciano Carriero, a questo proposito ha detto che il prodotto adulto quest’anno è stato venduto prima di luglio e quindi il rischio è stato minimo. Un altro fenomeno che è in aumento è il boom di meduse che in Italia negli ultimi anni è ricorrente. Il professor Cataldo Pierri si è espresso sul golfo di Taranto dicendo che nel golfo c’è una massiccia presenza del Rhizostoma pulmo, una medusa di dimensioni grandi, non aggressiva e che si nutre di piccoli organismi contenuti nel plancton.

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