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La regione Puglia sostiene lo sport, arriva il contributo fino a 100mila euro

Il contributo fino a 100mila euro sarà destinato ai grandi eventi sportivi

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Puglia: Contributo fino a 100mila euro per lo sport

Investe nello sport la regione Puglia e continua a dare il suo sostegno assegnando un contributo fino a 100mila euro ai grandi eventi sportivi. A parlare del contributo è il consigliere Caracciolo del gruppo PD durante un suo intervento al consiglio regionale, in cui ha sottolineato come la regione si stia impegnando per dare un aiuto concreto al settore dello sport. Il contributo di massimo 100mila euro è destinato grandi eventi sportivi per l’anno 2021 e per il consigliare si tratta di un’ottima occasione per il rilancio e la promozione del territorio. Il consigliere ha anche aggiunto che il bando di gara rimarrà aperto fino al prossimo 30 novembre 2021.

Il contributo fino a 100mila euro per il 2021

Potranno accedere al bando di gara indetto in seguito alla deliberazione di giunta avvenuta il 16 giugno per ottenere il contributo fino a 100mila euro: Federazioni Sportive Nazionali/Comitati regionali; enti di Promozione Sportiva; discipline Sportive Associate; associazioni benemerite riconosciute dal CONI; comitati organizzatori regolarmente costituiti e senza scopo di lucro oltre ad altri soggetti aventi nel proprio statuto/atto costitutivo finalità sportive, ricreative e motorie, non lucrative; associazioni e società sportive dilettantistiche, non a scopo di lucro, iscritte al CONI o al CIP o affiliate a Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate o Enti di Promozione Sportiva. I partecipanti dovranno inviare una PEC all’indirizzo  servizio.sportpertutti@pec.rupar.puglia.it.

Le tipologie di evento finanziabili sono quattro

Filippo Caracciolo ha anche aggiunto che sono quattro i tipi di finanziamento che rientrano nel contributo fino a 100mila euro e riguardano tutto un livello sportivo alto. In più, questi eventi sono organizzati dai soggetti come associazioni ed enti costituiti per lo sport. La Regione Puglia ha riservato il contributo ai grandi eventi sportivo perché ritiene che siano questi a rendere più attrattivo il territorio e sono un ottimo strumento per promuovere lo sport. Si tratta quindi di un’occasione che gli operatori del settore non possono lasciarsi sfuggire.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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