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Il robot da Vinci è stato installato all’ospedale Bonomo di Andria

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robot da vinci ad Andria

All’ospedale Bonomo di Andria è stato inaugurato uno strumento progettato per eseguire interventi di chirurgia mininvasiva. Si tratta del robot da Vinci, un apparecchio sofisticato e di nuova generazione che darà modo ai medici di fare grossi passai avanti negli interventi. Il robot è stato già messo in funzione e avvio ai lavori hanno assistito il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, e l’Assessore alla Salute Pier Luigi Lopalco. Il governatore della regione Puglia ha dichiarato che questo robot è l’ulteriore conferma dell’impegno che lui e i suoi collaboratori stanno mettendo per migliorare la qualità della sanità nella regione.

Robot da Vinci strumento ad alta tecnologia

Lo scopo è quello di rendere la sanità pugliese ancora migliore e attrezzarla per rispondere alle esigenze della popolazione. Con il robot da Vinci potranno essere eseguiti interventi ancora più sofisticati e i pazienti non avranno più bisogno di andare al nord. Michele Emiliano ha ribadito che c’è molta attenzione nell’attrezzare gli ospedali, sia per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, ma soprattutto per offrire servizi di alto livello anche in futuro. Il robot da Vinci è un investimento ad ampio respiro, che consentirà di ottenere grandi risultati non solo alla Asl di Bat, ma all’intera regione. L’obiettivo prefissato dal presidente e dall’assessore è quello di costruire eccellenze e di formare il personale in modo adeguato.

E’ partita la formazione per il personale

Il robot da Vinci è il primo strumento di questo genere che viene installato in Puglia ed è dunque partita la formazione per il personale dell’ospedale Bonomo di Andria. Si tratta del sistema robotico più all’avanguardia nel settore della chirurgia mininvasiva, che ha già dato prova di essere molto efficiente. Infatti, è stato già messo in funzione nella giornata di martedì 19 gennaio per eseguire un intervento di urologia. Il modello Xi  installato nell’ospedale verrà usato dalla equipe urologica diretta dal professor Luigi Cormio, dalla equipe ginecologica e dalla equipe di Chirurgia, a cui fa capo il dottor Enrico Restini.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Il batterio Xylella si diffonde nel Nord della Puglia

E’ arrivato nel nord della Puglia il batterio Xylella

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Xylella Puglia

Dal contatore del cruscotto del sito istituzionale Emergenza Xylella è emerso che ci sono altri 11 ulivi infetti, il che porta il totale stagionale a 135. Le tre piante infette che si aggiungono alle nove del focolaio sventato alcuni giorni fa tra Polignano e Conversano preoccupano. Una di queste segnala che il batterio Xylella è arrivato nel nord della Puglia, a poca distanza dal 41esimo parallelo. Il focolaio fasanese di Lamalunga è stato allargato da altri sette ulivi e uno, come detto da Infoxyella, ha superato il confine e si trova in una zona cuscinetto.

Conseguenze al nord del batterio Xylella

La notizia che il batterio Xylella ha raggiunto il nord della Puglia dà origine a delle conseguenze. Una di queste è il fatto che non sarà necessario abbattere solo le piante infette ma, come per esempio della pianta che ricade nell’agro di Monopoli, anche le piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri dovranno essere abbattute. Inoltre, l’ultimo degli undici positivi è stato ritrovato nell’agro di Martina Franca, a circa due chilometri ad est del centro abitato di Alberobello. Come sottolineato da Coldiretti Puglia, gli interventi devono essere tempestivi per estinguere subito i focolai attivi.

Tentativi per debellare la Xylella

Numerosi sono stati i tentativi nel corso degli anni in Puglia per eliminare il batterio Xylella. In provincia di Lecce, nel 202, sono state raccolte le olive di un olio proveniente dalla varietà Fs-17 Favolosa, pianta in grado di resistere agli attacchi della Xylella. A Fasano, nel 2021, c’è stato l’intervento di cani “anti batterio” addestrati per individuare in modo precoce la Xylella tramite l’olfatto. Invece, nel 2022, una ulteriore iniziativa è stata quella della Zelus renardii, la cosiddetta “cimice assassina”, che secondo uno studio realizzato da Francesco Porcelli, potrebbe sconfiggere definitivamente la sputacchina, l’insetto vettore del batterio killer che ha danneggiato moltissimi ulivi in Puglia.

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