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Ronn Moss all’Uniba di Bari, il Ridge di Beautiful parla di soap opera

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Ronn Moss

Ronn Moss è stato ospite d’onore all’Uniba di Bari e ha parlato di soap opera. Il Ridge di Beautiful è stato accolto con grandi onori nell’aula “Aldo Moro” della facoltà di Giurisprudenza del capoluogo pugliese. Protagonista della soap opera americana più longeva e famosa al mondo, l’ospite d’onore è intervenuto nel convegno che si è tenuto mercoledì 18 dicembre dalle 12 alle 14. Il titolo dell’incontro era “A beautiful day – le matrici della serialità televisiva”, e ad organizzarlo è stata l’associazione Universo studenti.

Ronn Moss ha approfondito con gli studenti la serialità televisiva

Insieme a Ronn Moss gli studenti del corso di laurea in Scienze della Comunicazione hanno potuto approfondire quella che è la serialità televisiva, in relazione al successo strepitoso che continua ad avere la soap di cui l’attore è protagonista da oltre trent’anni. Inoltre, Moss ha anche parlato di come si è evoluta negli ultimi trent’anni la televisione. All’incontro hanno preso parte anche due personaggi di Fasano, Marco Mancini, storyteller, e Laura De Mola, imprenditrice. Gli studenti che hanno partecipato hanno avuto il riconoscimento dello 0,25 di crediti formativi universitari.

L’intervento dell’attore americano è stato significativo

Ad avviare la conversazione nell’incontro è stata la docente di Semiologia del cinema e degli audiovisivi (ForPsiCom) Claudia Attimonelli. La semiologa ha fatto un intervento di Vincenzo V. Susca,  ma prima ha salutato tutti i presenti il prof. Stefano Bronzini, magnifico rettore dell’Università di Bari. Dopo il rettore ha dato i saluti anche il prof. Filippo Silvestri, coordinatore del corso in Scienze della Comunicazione. Non è la prima volta che l’attore si reca in Puglia per qualche evento, e la regione è stata anche tappa di alcuni suoi concerti.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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