Come piantare le orchidee e farle fiorire tutto l’anno: ecco il trucco del nonno

Tra le tipologie di fiori sicuramente più apprezzate per la loro diversità, capacità di crescita ma anche apparenza estetica, le orchidee hanno pochi rivali ma anche in termine di complessità configurano al meglio l’idea di un fiore non completamente “domesticato” , condizione che rende difficile non solo piantare correttamente ma anche far fiorire e quindi crescere nel modo giusto. Ma esiste un modo per piantare le orchidee e farle fiorire efficacemente tutto l’anno?

L’orchidea corrisponde non ad una sola tipologia di fiore ma una intera specie che costituisce varie centinaia, ed in Italia sono diverse le tipologie che crescono e si sviluppano abbastanza facilmente.

Ma qual è il modo giusto per piantarle e farle crescere con efficacia? Proviamo a scoprirlo.

Sai come piantare le orchidee e farle rifiorire tutto l’anno?

Come piantare le orchidee

Tutte le orchidee mantengono qualcosa in comune tra di loro, costituendo il gruppo delle Orchidacee, una serie di piante che presentano un comportamento particolare, in quanto quasi tutte le specie, di cui solo circa il 20  % risulta essere effettivamente “domesticato”  e quindi in grado di sopravvivere in un contesto non selvatico è disposto in una struttura contraddistinta da radici aeree, condizione che permette a questa specie di nutrirsi anche con l’ambiente che circonda.

Quasi tutte le specie conosciute che sono dotate delle infioriscenze particolari fanno parte di contesti tropicali, quindi vanno adattati: in generale esistono varie tipologie di orchidee che vivono senza problemi nel contesto mediterraneo ma sono necessarie alcune cure specifiche.

Piantare e tenere in vita una orchidea tutto l’anno è abbastanza impegnativo per chi è alle prime armi, meglio optare per le varianti più comuni come la Phalaenopsis, il Cymbidium,  il Dendobrium, la Cattleya o l’Oncidium, tutte di origine tropicale ma adattive.

Il principale problema delle orchidee in vaso è costituito dalla necessità di apportare umidità costante, per replicare almeno in parte l’umidità ambientale. Questo è possibile negli ambienti nativamente umidi ma in quelli più secchi può essere utile mantenere un contenitore d’acqua vicino alla nostra orchidea, così da mantenere una costante forma di umidità, magari utilizzando uno strumento che può verificare in tempo reale questo dato (in genere sono necessarie quantità in percentuale di umidità pari ad almeno il 55 – 60 %). Ha bisogno anche di luce costante ma non sole diretto, inoltre per far rifiorire tutto l’anno l’orchidea questa ha bisogno uno sbalzo termico tra la notte ed il giorno, di alcuni gradi centigradi, cosa che può essere simulata mantenendo la pianta all’esterno, fino alla prima mattina, quando poi la riportiamo all’interno.

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