Bollo Auto nel 2026: se la tua vettura ha più di 20 anni scatta l’esenzione totale

Un cambiamento epocale per migliaia di automobilisti: dal 2026, se la tua auto supera i 20 anni di età, potrai dire addio al pagamento del bollo auto. Questa novità, confermata dalle ultime disposizioni governative, rappresenta un sollievo concreto per chi possiede una vettura storica o comunque datata, con impatti positivi sia sulle finanze personali sia sulla valorizzazione del patrimonio automobilistico italiano.
Quali sono i requisiti per ottenere l’esenzione totale dal bollo auto?
Non tutte le vetture con più di vent’anni potranno automaticamente beneficiare dell’esenzione. Il prerequisito fondamentale riguarda l’anno di immatricolazione: il veicolo deve essere stato immatricolato almeno venti anni prima dell’anno di riferimento, quindi per il 2026 si parla di auto immatricolate entro il 2006.
Oltre all’età, la normativa prevede che il mezzo sia regolarmente iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e che non sia utilizzato per scopi professionali, come nel caso dei taxi o dei veicoli aziendali. In alcune regioni è inoltre richiesta l’iscrizione del veicolo a un registro di auto storiche riconosciuto, come l’ASI o il Registro Storico Fiat, anche se la legge nazionale tende a semplificare questa procedura per ampliare la platea dei beneficiari.
Attenzione però: la semplice anzianità non basta sempre. Se la tua auto è stata modificata pesantemente rispetto all’originale o non rispetta determinati criteri di conservazione, potrebbe non rientrare nell’esenzione. Un controllo accurato della documentazione e delle condizioni del veicolo è quindi fondamentale per non rischiare sorprese.
Come funziona l’esenzione per le auto storiche?
L’esenzione totale dal bollo auto per le auto storiche è uno dei punti di forza delle nuove agevolazioni fiscali. Nel dettaglio, le vetture che hanno compiuto il ventesimo anno di età e sono riconosciute come auto di interesse storico e collezionistico possono beneficiare di questa misura, senza distinzione tra marche e modelli.
Una volta ottenuta l’iscrizione al registro storico, la regione o la provincia autonoma di residenza prende atto della condizione del mezzo, e l’esenzione scatta automaticamente per l’anno successivo. Il proprietario non dovrà più preoccuparsi della scadenza del bollo auto, a meno che non decida di apportare modifiche sostanziali al veicolo o di utilizzarlo per attività non consentite dalla legge.
Va sottolineato che alcune regioni avevano già introdotto forme di esenzione parziale o totale per le auto storiche, ma la normativa nazionale dal 2026 rende questa misura omogenea su tutto il territorio italiano, eliminando le disparità che fino ad oggi creavano confusione tra gli automobilisti.
Cosa cambia nel 2026 per i proprietari di auto con più di 20 anni?
Il 2026 segna una svolta decisiva nelle politiche sulle agevolazioni per auto storiche. La principale novità consiste nell’estensione automatica dell’esenzione totale dal bollo auto a tutte le vetture che superano i 20 anni, senza più vincoli selettivi troppo stringenti o disparità regionali. La misura, inserita nella legge di bilancio 2025 ed effettiva dal 1° gennaio 2026, uniforma i criteri di applicazione e consente una gestione semplificata della pratica.
Un dato interessante: secondo le ultime statistiche ACI, in Italia circolano oltre 3 milioni di auto con più di 20 anni. Per queste vetture, la spesa media annua per il bollo auto si aggira tra i 150 e i 400 euro, variando in base a cilindrata e regione di residenza. L’esenzione rappresenta quindi una boccata d’ossigeno per i proprietari, che potranno risparmiare centinaia di euro ogni anno.
Oltre al risparmio economico, le nuove regole puntano anche a valorizzare il patrimonio automobilistico nazionale, premiando chi mantiene e conserva veicoli di interesse storico, incentivando la cultura del restauro e della tutela dell’automotive d’epoca.
Quali sono le agevolazioni fiscali per le vetture storiche?
Oltre alla già citata esenzione dal bollo auto 2026, i possessori di vetture storiche possono accedere a una serie di altre agevolazioni fiscali. In alcune regioni, ad esempio, sono previste riduzioni sulle tariffe assicurative, grazie ad accordi tra enti locali e compagnie di assicurazione, che riconoscono il minor rischio correlato all’uso limitato di queste auto.
In molti casi, le auto storiche possono beneficiare anche di deroghe alle restrizioni sulla circolazione in caso di blocchi del traffico o all’interno delle ZTL, sempre previa iscrizione al registro storico. Esistono inoltre sgravi sulle tasse di proprietà e, in occasione di eventi e raduni ufficiali, sono previste ulteriori facilitazioni per l’accesso e la sosta.
Queste agevolazioni fiscali sono pensate per incentivare la conservazione e la valorizzazione del parco auto d’epoca italiano, sostenendo chi sceglie di investire tempo e risorse nella manutenzione di veicoli che rappresentano un pezzo di storia della mobilità nazionale.
Cosa sapere sul bollo auto: tempistiche e modalità di richiesta dell’esenzione
Per usufruire dell’esenzione, è fondamentale rispettare le tempistiche previste dalla legge. L’agevolazione scatta dal periodo d’imposta successivo al compimento dei 20 anni di età del veicolo e all’eventuale iscrizione al registro storico, se richiesta. La domanda va presentata presso l’ufficio competente della propria regione o provincia autonoma, spesso tramite una procedura online semplificata.
Una volta riconosciuta, l’esenzione rimane valida fino a quando il veicolo resta in possesso dei requisiti previsti. In caso di vendita o modifica delle caratteristiche originarie, è necessario comunicare le variazioni agli uffici preposti per evitare sanzioni o richieste di pagamento retroattivo del bollo auto.
Controlla sempre le specifiche indicazioni della tua regione, perché alcune amministrazioni potrebbero richiedere documentazione aggiuntiva o prevedere periodici controlli sullo stato del veicolo. Se possiedi più di una vettura storica, puoi richiedere l’esenzione per ciascuna, purché ogni mezzo rispetti i requisiti di legge.
Perché l’esenzione totale rappresenta un vantaggio concreto?
Il bollo auto rappresenta da sempre una delle imposte più discusse dagli automobilisti italiani. L’esenzione totale per le auto con più di 20 anni, che entra in vigore nel 2026, non è solo un risparmio immediato, ma anche un riconoscimento del valore storico e culturale di questi veicoli.
Grazie a questa misura, potrai destinare le risorse risparmiate alla manutenzione della tua auto d’epoca, partecipare a raduni o semplicemente goderti il piacere di guidare un’icona su quattro ruote, sapendo di contribuire alla salvaguardia di un patrimonio collettivo. La nuova normativa risponde così alle esigenze di una vasta comunità di appassionati e collezionisti, offrendo una prospettiva di lungo periodo per la tutela dell’automotive storico italiano.
In sintesi, se la tua auto supera i vent’anni, il 2026 sarà l’anno in cui potrai finalmente archiviare la preoccupazione del bollo auto e concentrarti solo sul piacere di conservare e guidare un pezzo unico della storia motoristica nazionale.
Luca Morandi
Consulente Finanziario Indipendente, Educatore Finanziario
Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari). Da oltre 10 anni aiuta famiglie e risparmiatori a pianificare i propri investimenti in modo consapevole, senza conflitti di interesse. Tiene corsi di educazione finanziaria nelle scuole superiori e collabora con associazioni di consumatori.









