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Enogastronomia

Il più grande campo di zucche della Puglia apre a Foggia

Nel campo di zucche che verrà aperto a Foggia verranno coltivate zucche da intaglio

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campo di zucche

Il 2 ottobre aprirà a Foggia il campo di zucche più grande della regione pugliese. Le zucche che verranno coltivate in questo campo saranno zucche da intaglio. Il campo, situato presso la “Cascina Savino”, si estende per oltre 20.000 mq. Gli ideatori del progetto, i fratelli Savino Giuseppe e Michele, hanno detto che si tratta di un campo dove ci sono zucche arancioni di vari tipi e dimensioni, dalla classica zucca di Halloween, nota come la Jack O’ Lantern, alle baby zucche per i bambini. I visitatori potranno accedere ad un terreno dove sono stati piantati 400 alberi di melagrane biologiche e potranno vivere l’esperienza di raccoglierli personalmente.

Nel campo di zucche ve ne saranno di vari tipi e dimensioni

I laboratori di intaglio verranno realizzati all’interno del campo di zucche. I fratelli Savino hanno detto che per il laboratorio guidato i bambini e i genitori verranno accolti nel magnifico anfiteatro di balle paglia, e tutti potranno intagliare la zucca appena raccolta. Questa è un’altra delle esperienze di Cascino Savino, che sta sperimentando dopo quella splendida dei Tulipani e dei Girasoli di Puglia. I bambini potranno vivere momenti da favola immersi in un campo di zucche di ogni tipo e poi potranno anche cimentarsi nell’intaglio. Giuseppe e Michele Savino, contadini di Cascina Savino, organizzano campi per accogliere e far felici le persone che vanno a trovarli, per dare vita a quella che chiamano l’agricoltura delle relazioni.

 Grandi e piccini possono scegliere la zucca preferita

Quando arrivano i visitatori, vengono date loro delle indicazioni per andare sul campo e raccogliere la zucca preferita e della grandezza desiderata. Poi vengono accolti nell’anfiteatro di balle paglia dove c’è un laboratorio guidato e i bambini, seguiti dai genitori o loro stessi potranno dedicarsi all’intaglio della zucca. Finito il laboratorio, gli ospiti vengono invitati a percorrere un sentiero che li porterà nel campo di melograni, dove potranno raccogliere i frutti rossi e acquistarli. L’apertura del campo di zucche è prevista fino a alla prima settimana di novembre.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Enogastronomia

In Puglia continua la tradizione della raccolta delle olive

La raccolta delle olive in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, come da tradizione

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raccolta delle olive puglia

L’autunno è il periodo della raccolta delle olive e come da tradizione in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, ma si prolunga anche nel mese di dicembre quando ci sono oliveti di grandi estensioni. In alcuni casi la raccolta si protrae anche fino al mese di gennaio. Frutto prezioso della Puglia, le olive sono pronte da raccogliere quando raggiungono grandi dimensioni, ovvero quando sono nell’ultima fase denominata inflizione. In questa fase il frutto matura e la percentuale di acido oleico aumenta, mentre la polpa perde consistenza. Tutta la regione nel periodo della raccolta è impegnata con le olive e la sua economia punta molto sull’oro giallo, prelibato e molto richiesto.

Tecniche diverse per la raccolta delle olive

Pianta tipica del Mediterraneo, l’oliveto ha una bellezza straordinaria e per la sua conservazione in Puglia da tempo si combatte ormai contro la Xylella. Per la raccolta delle olive si usano tecniche sia manuali che meccaniche, ma in passato le olive venivano  immagazzinate in cassette con fori, per mantenere il frutto ben areato. Poi venivano portate in ambienti freschi per due giorni e dopo ancora lavorate al frantoio. Questo metodo è largamente usato e quello che garantisce olio di ottima qualità. L’olio  delle olive si può estrarre con un processo che ha tre fasi di lavorazione: frangitura, spremitura e separazione.

Il metodo manuale usato ancora oggi

L’olio ricavato da questo tipo di lavorazione va conservato con cura per preservare le caratteristiche chimico-organolettiche. Invece, la raccolta delle olive con metodo manuale prevede il distacco dei frutti a mano o con dei pettini. Le olive cadono sulle reti stese già sul terreno sottostante. Vi sono però altri metodi di raccolta manuale che prevedono il percuotimento delle fronde con bastoni così da provocare la caduta delle olive. Un altro metodo è la raccolta spontanea, mettendo delle reti sotto gli alberi e si aspetta che le olive cadono. Poi vengono raccolte a mano con le scope, ma si tratta di una tecnica poco usata perché i frutti diventano marci.

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