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Enogastronomia

Ristoranti in Puglia, eccone alcuni da non perdere

Ci sono dei ristoranti in Puglia assolutamente da visitare, scopriamo quali sono

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ristoranti in puglia

Sono numerosi i ristoranti in Puglia che rappresentano delle vere istituzioni, e che raccontano con il cibo quella che è la cucina pugliese, una cucina povera ma autentica, fatta di tradizioni sane che sono state tramandate e ancora oggi la materia prima è genuina. Gli ingredienti semplici e freschi, coltivati nei campi del territorio pugliese, sono alla base dei piatti più gustosi e più famosi della regione, apprezzati da tutti. Con il benessere sopraggiunto nel Dopoguerra sono state aggiunte nelle ricette più proteine e le porzioni sono diventate più abbondanti. A portare qualche innovazione è stato negli ultimi vent’anni il turismo contemporaneo, che ha introdotto prodotti di tendenza e nuovi format.

I ristoranti in Puglia fra tradizione e innovazione

L’alta cucina va a braccetto con l’avvento del turismo di massa, dell’economia locale e dei gusti della gente. In dieci anni in Puglia ogni processo si è velocizzato, e nelle cucine si tende a preparare piatti che stanno fra tradizione e innovazione. L’avvento di Masterchef alla tv ha dato una spinta a questa tendenza e ha portato delle novità anche nelle ricette più tradizionali, come per esempio nei taralli o nelle frise, ma anche nelle orecchiette e in molti condimenti. L’abbinamento insolito fra vari ingredienti  e l’aggiunta di alcuni dettagli in  piatti della tradizione ha dato vita ad altri sapori che sono risultati graditi e si sono rapidamente diffusi.

La cucina tipica ormai poco diffusa

Ad oggi trovare ristoranti in Puglia che fanno cucina tipica potrebbe non essere molto semplice, e qualcuno addirittura ha anche affermato di non aver trovato piatti così buoni in  alcuni ristoranti che avrebbero dovuto essere da esempio. Lo ha detto l’influencer Lorenzo Biagiarelli che ha postato su Instagram un post in cui dice che non ha mangiato bene in Valle d’Itria. Ma potrebbe solo essere un’impressione quindi bisognerebbe riprovare, perché è strano che in Puglia la cucina tipica non sia di gradimento.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Enogastronomia

In Puglia continua la tradizione della raccolta delle olive

La raccolta delle olive in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, come da tradizione

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raccolta delle olive puglia

L’autunno è il periodo della raccolta delle olive e come da tradizione in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, ma si prolunga anche nel mese di dicembre quando ci sono oliveti di grandi estensioni. In alcuni casi la raccolta si protrae anche fino al mese di gennaio. Frutto prezioso della Puglia, le olive sono pronte da raccogliere quando raggiungono grandi dimensioni, ovvero quando sono nell’ultima fase denominata inflizione. In questa fase il frutto matura e la percentuale di acido oleico aumenta, mentre la polpa perde consistenza. Tutta la regione nel periodo della raccolta è impegnata con le olive e la sua economia punta molto sull’oro giallo, prelibato e molto richiesto.

Tecniche diverse per la raccolta delle olive

Pianta tipica del Mediterraneo, l’oliveto ha una bellezza straordinaria e per la sua conservazione in Puglia da tempo si combatte ormai contro la Xylella. Per la raccolta delle olive si usano tecniche sia manuali che meccaniche, ma in passato le olive venivano  immagazzinate in cassette con fori, per mantenere il frutto ben areato. Poi venivano portate in ambienti freschi per due giorni e dopo ancora lavorate al frantoio. Questo metodo è largamente usato e quello che garantisce olio di ottima qualità. L’olio  delle olive si può estrarre con un processo che ha tre fasi di lavorazione: frangitura, spremitura e separazione.

Il metodo manuale usato ancora oggi

L’olio ricavato da questo tipo di lavorazione va conservato con cura per preservare le caratteristiche chimico-organolettiche. Invece, la raccolta delle olive con metodo manuale prevede il distacco dei frutti a mano o con dei pettini. Le olive cadono sulle reti stese già sul terreno sottostante. Vi sono però altri metodi di raccolta manuale che prevedono il percuotimento delle fronde con bastoni così da provocare la caduta delle olive. Un altro metodo è la raccolta spontanea, mettendo delle reti sotto gli alberi e si aspetta che le olive cadono. Poi vengono raccolte a mano con le scope, ma si tratta di una tecnica poco usata perché i frutti diventano marci.

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