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Enogastronomia

Camera dei Deputati premia le aziende coratine Micco e Miele come Produttori stellati

Il riconoscimento è stato alle aziende coratine Micco e Miele nell’ambito della manifestazione organizzata dall’associazione “Puglia Top Quality”

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Camera dei Deputati premia le aziende coratine Micco e Miele come Produttori stellati
Riconoscimento editoriale: Web / www.pugliatopquality.it

Le aziende coratine Micco e Miele sono state premiate dalla Camera dei Deputati con il riconoscimento Produttori stellati. Il premio è stato consegnato alle aziende pugliesi nel corso della manifestazione che l’associazione “Puglia Top Quality” ha organizzato nella giornata di Venerdì 2 luglio. L’obiettivo di questo premio è quello di promuovere e tutelare il Made in Italy di qualità elevata. All’evento è intervenuto, nella qualità di relatore, Michele Colella, titolare della Micco. Il riconoscimento mira a promuovere e tutelare il Made in Italy di alta qualità che viene riservato per gli Stati Uniti.

Aziende coratine Micco e Miele premiate come produttori stellati

Durante l’incontro c’è stata anche la presentazione e la degustazione di prodotti tipici dell’azienda Micco, fra cui confetture e conserve, ma anche focacce, miele e vini pugliesi. A guidare gli ospiti nella gustosa degustazione è stato lo Chef Cristiana Montellanico. Alla manifestazione era presente anche la deputata Maria Spena, che è anche vicepresidente della XIII commissione agricoltura. A ricevere il premio Produttori Stellati, consegnato dalla Camera dei Deputati, sono state le aziende coratine Micco e Miele Quest’ultima è una new entry e appartiene ad Emanuele Di Battista e Sara Lepore. L’azienda è stata coinvolta nella promozione delle attività del territorio dall’imprenditore Colella. Proprio Michele Colella ha sottolineato di essere molto contento del premio che hanno ottenuto.

Tante le personalità intervenute all’evento

Michele Colella ha anche aggiunto che lavora da tempo sul mercato statunitense e attualmente sta cercando anche di insediarsi in altri mercati. All’evento “I produttori stellati” a tutela del Made in Italy di Alta qualità per gli Stati Uniti che si è tenuto a Roma hanno presenziato, dopo il saluto degli onorevoli, l’imprenditore Gianbattista Gaudio dell’Azienda Gaudio, la Presidente Accent pr Daniela Puglielli di Boston per il Progetto americano MDR. Ci sono stati anche altri interventi di altri imprenditori fra cui Giuseppe Concordia, Umberto Montagano, Vincenzo Addario, Francesco D’Elia della Ladisa Ristorazione.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Enogastronomia

In Puglia continua la tradizione della raccolta delle olive

La raccolta delle olive in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, come da tradizione

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raccolta delle olive puglia

L’autunno è il periodo della raccolta delle olive e come da tradizione in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, ma si prolunga anche nel mese di dicembre quando ci sono oliveti di grandi estensioni. In alcuni casi la raccolta si protrae anche fino al mese di gennaio. Frutto prezioso della Puglia, le olive sono pronte da raccogliere quando raggiungono grandi dimensioni, ovvero quando sono nell’ultima fase denominata inflizione. In questa fase il frutto matura e la percentuale di acido oleico aumenta, mentre la polpa perde consistenza. Tutta la regione nel periodo della raccolta è impegnata con le olive e la sua economia punta molto sull’oro giallo, prelibato e molto richiesto.

Tecniche diverse per la raccolta delle olive

Pianta tipica del Mediterraneo, l’oliveto ha una bellezza straordinaria e per la sua conservazione in Puglia da tempo si combatte ormai contro la Xylella. Per la raccolta delle olive si usano tecniche sia manuali che meccaniche, ma in passato le olive venivano  immagazzinate in cassette con fori, per mantenere il frutto ben areato. Poi venivano portate in ambienti freschi per due giorni e dopo ancora lavorate al frantoio. Questo metodo è largamente usato e quello che garantisce olio di ottima qualità. L’olio  delle olive si può estrarre con un processo che ha tre fasi di lavorazione: frangitura, spremitura e separazione.

Il metodo manuale usato ancora oggi

L’olio ricavato da questo tipo di lavorazione va conservato con cura per preservare le caratteristiche chimico-organolettiche. Invece, la raccolta delle olive con metodo manuale prevede il distacco dei frutti a mano o con dei pettini. Le olive cadono sulle reti stese già sul terreno sottostante. Vi sono però altri metodi di raccolta manuale che prevedono il percuotimento delle fronde con bastoni così da provocare la caduta delle olive. Un altro metodo è la raccolta spontanea, mettendo delle reti sotto gli alberi e si aspetta che le olive cadono. Poi vengono raccolte a mano con le scope, ma si tratta di una tecnica poco usata perché i frutti diventano marci.

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