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Grande successo per il Salone Nautico di Puglia

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Salone Nautico di Puglia

Ha fatto registrare un enorme successo l’edizione 2021 del Salone Nautico di Puglia, che ha visto partecipare all’evento almeno 20.000 visitatori. Alla manifestazione, che si è svolta sulle banchine nei piazzali del porto turistico “Marina di Brindisi”, hanno preso parte oltre 150 brand e 100 espositori che hanno rappresentato le aziende nautiche italiane più note e affermate. Il successo di questo evento è stato comunicato durante una conferenza stampa che si è tenuta presso la Camera di Commercio. Erano presenti Giuseppe Meo, Presidente dello SNIM, Oreste Pinto, Assessore allo Sport del Comune di Brindisi, Giuseppe Danese, Presidente del Distretto regionale della Nautica, Antonio D’Amore, commissario della Camera di Commercio.

Fissata edizione 2022 del Salone Nautico di Puglia

Alla conferenza stampa erano presenti anche la dott.ssa Maria Di Filippo dell’Autorità di Sistema Portuale e Fabrizio Coke, Comandante della Capitaneria di Porto. Sono stati messi in evidenza dai partecipanti i risvolti positivi che il Salone Nautico di Puglia ha prodotto, e grazie al quale la città di Brindisi ha potuto riconfermarsi come punto di riferimento della nautica pugliese da diporto. Proprio per confermare il grande successo dell’evento Danese ha annunciato che è stata già fissata la data della edizione per il 2022, che si svolgerà dal 12 al 16 ottobre. Meo ha sottolineato che lo SNIM quest’anno ha fatto registrare dati-record.

Evento tra i più importanti del Mezzogiorno

Meo ha aggiunto che questa manifestazione è considerata fra le più importanti del Mezzogiorno nel settore nautico. Oltre alle presenze registrate al Salone, i canali social hanno raggiunto oltre milione di contatti. Inoltre, centinaia di addetti ai lavori hanno seguito anche in streaming diversi convegni che si sono tenuti nei giorni del Salone. Anche la formazione ha rivestito molta importanza, grazie all’assessore regionale al ramo Sebastiano Leo. Invece, Alessandro Delli Noci, assessore regionale allo Sviluppo Economico, ha tenuto incontri interessanti sulle prospettive di sviluppo del settore nautico.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Puglia, danni da amianto, dal 1993 migliaia casi di mesotelioma

La mortalità a causa dei danni di amianto in Puglia è del 93%

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Puglia senza amianto: 74 milioni di euro per bonifiche

L’indice di mortalità in Puglia a causa dei danni di amianto è del 93%, entro in cinque anni, di cui il 90% entro il primo anno dalla diagnosi. A dirlo è stato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona (Osservatorio nazionale amianto), durante una conferenza stampa a Taranto che si è tenuta sul «Danno da Amianto». Bonanni ha detto che rispetto alle rilevazioni del ReNaM (registro nazionale dei mesoteliomi), che nel periodo tra il 1993 e il 2015 riporta 1.191 casi, è possibile aggiornare il dato epidemiologico con le rilevazioni fino a tutto il 2021, per un totale di casi di mesoteliomi intorno a 1600.

Danni da amianto, approccio diverso dalle istituzioni

Bonanni ha sottolineato che in Puglia si sono registrati 3.200 casi di cancro del polmone. Almeno 2.800 decessi che rientrano in questa cifra, aggiunti a quelli dovuti alle altre patologie correlate fanno lievitare il numero di decessi a circa 6.000 registrati nella regione. Almeno 1.020, riguardanti il periodo dal 1993 al 2021, sono provenienti dai quartieri Tamburi, Paolo VI, Città Vecchia-Borgo di Taranto. Di essi il 68% si sono verificati in persone di sesso maschile e il 32% nelle donne. Bonanno ha anche detto che le istituzioni devono approcciarsi diversamente per risolvere questi problemi. Occorre mettere in pratica la prevenzione primaria, che include la bonifica, per ridare dignità ai territori in cui i danni da amianto hanno fatto tante vittime.

Il programma Report fa un servizio sull’ex Ilva

Nella giornata di lunedì 29 novembre il programma «Report» di Rai3, che va in onda alle 21.20, fa un servizio su quanto accade oggi all’ex Ilva, l’acciaieria più grande d’Europa. Lo scorso 31 maggio la Corte di Assise di Taranto si è pronunciata con una condanna in primo grado verso gli imputati del processo Ambiente Svenduto. Sono stati condannati 47 imputati per un totale di 300 anni di carcere. I magistrati hanno emanato una sentenza di disastro ambientale per quanto accaduto dal 1995 al 2012. Bisogna capire adesso che cosa è cambiato con la nuova proprietà e la partecipazione dello Stato rispetto a prima.

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