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Manfredonia, il via alla ricognizione ed alla risoluzione dei problemi maggiori del territorio

Strade abbandonate, terreni danneggiati dagli stormi ed assenza di acqua, ecco alcuni dei problemi da risolvere nell’immediato

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Manfredonia, un piccolo comune della Puglia necessita di interventi rapidi ed importanti per essere rilanciato sotto qualunque punto di vista. Bisogna trovare la giusta soluzione per affrontare i problemi che limitano il futuro della città e sono davvero tanti. Per questo motivo negli scorsi giorni si è svolto un incontro con cia Agricoltori italiani, i cittadini, gli agricoltori e l’assessore comunale all’agricoltura Antonio Vitulano. In realtà l’incontro era stato richiesto già da parecchio tempo; soltanto dopo mesi è arrivata una risposta positiva, tanto attesa da chiunque.

Manfredonia in difficoltà, 20 mila ettari abbandonati

Manfredonia e le sue condizioni preoccupano un pò tutti perchè c’è tanto lavoro da fare e nessuno sa da dove iniziare o come muoversi. I dirigenti cittadini dell’organizzazione sindacale degli agricoltori sono riusciti ad accendere le luci su un problema parecchio grave per cercare di affrontare in modo particolare la criticità del settore agricolo a livello comunale. Si parla di 20.000 ettari di superficie agricola che potrebbero essere sfruttati ed utilizzati al meglio ed invece oggi sono praticamente abbandonati. Ma il problema principale è che nel tempo questi ettari sono stati danneggiati dalla fauna selvatica ed in particolare dagli storni che hanno preso possesso distruggendo ogni cosa. L’organizzazione degli agricoltori chiede che venga dato il via alle perizie dei danni entro 24-48 ore dagli eventi per prendere poi delle decisioni in merito.

Dopo le riunioni il Comune dovrà avviare interventi di ricognizione

Ma non è tutto qui, perchè molte arterie stradali versano peraltro in uno stato pietoso: la gran parte di queste quando conducono ad aziende agricole, agriturismi e aziende zootecniche e in realtà sembrano soltanto zone abbandonate. In questo caso la popolazione intera richiede interventi di ricognizione che consentono di restituire l’agibilità alle arterie sia per il trasporto della produzione agricola che per quello dei pomodori, delle granaglie ecc. Un’altra problematica ancora è l’acqua che manca e che crea difficoltà al comparto agricolo. L’unica notizia positiva è che la nuova amministrazione vuole davvero fare qualcosa per risolvere la situazione, tanto che sono state gettate le basi per procedere in fretta dopo gli incontri che si sono svolti in questi giorni.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Puglia, arriva il fotovoltaico gratis sui tetti

Per il fotovoltaico gratis sui tetti sono a disposizione 6,8 milioni di euro a fondo perduto

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fotovoltaico innovativo

La Puglia è la prima regione in Italia a dare il via al cosiddetto Reddito energetico, ritenuto una vera e propria svolta nella lotta alla povertà energetica che assilla in modo particolare le famiglie a basso reddito. Il caro bollette è diventato una vera ossessione e per questo l’obiettivo è trasformare con il reddito energetico anche i consumatori passivi in produttori di energia, agevolando il passaggio alle fonti rinnovabili. Tutto questo sarà possibile con il fotovoltaico gratis sui tetti, per realizzare il quale sono a disposizione 6,8 milioni di euro a fondo perduto. Scopo della misura è rendere l’Italia indipendente per il suo fabbisogno energetico.

Con il fotovoltaico gratis sui tetti producono tutti

Riccardo Fraccaro ha reso noto che la Regione Puglia ha pubblicato l’avviso per accedere al Reddito energetico rivolto a nuclei familiari che hanno un Isee inferiore a 20mila euro. Con il fotovoltaico gratis sui tetti, l’energia in più prodotta servirebbe ad alimentare la misura e ad assegnare ad altri beneficiari le risorse. Tuttavia, se adesso l’energia da rinnovabili è meno cara, perché i consumatori non possono acquistare elettricità da tali fonti, azzerando i costi di gas e combustibili fossili? Il contributo che si può ottenere a fondo perduto è di massimo 6.000 euro e riguarda anche l’installazione di impianti fotovoltaici, solari termo-fotovoltaici o microeolici per far funzionare gli impianti in condominio.

Domande a partire dal 25 maggio

Fraccaro ha aggiunto che il Reddito energetico è stato l’elemento importante per favorire l’alleanza tra la coalizione per la Puglia e il M5S. L’energia in più prodotta verrà usata per alimentare la misura e assegnare ad altri beneficiari le risorse. Sarà possibile richiedere il Reddito energetico a partire dal 25 maggio. Coloro che hanno i requisiti richiesti potranno presentare la domanda di installazione degli impianti e ottenere un contributo di 8.500 euro per acquistare e installare sistemi di accumulo.

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