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Tommaso Isella torna a casa, finalmente parte dalla Puglia

Rimasto ferito il 5 agosto, Tommaso Isella aveva riportato la frattura di due vertebre cervicali

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Tommaso Isella

Inizierà la riabilitazione la prossima settimana Tommaso Isella, rimasto ferito il 5 agosto dopo aver fatto un tuffo alla Baia dei Turchi. Il 21enne si era fratturato due vertebre cervicali a causa di un tuffo di circa quattro metri fatto senza proteggere la testa  durante l’ingresso in acqua. Il giovane sin da subito ha lottato per riprendersi e ne ha ancora strada da fare per guarire completamente. Il percorso di fisioterapia è lungo, ma lui è pieno di fiducia e il rientro in Lombardia lo ha reso ancora più ottimista. Il papà di Tommaso, Matteo Isella, ha detto che il figlio comincerà il percorso riabilitativo a Villa Beretta a Costa Masnaga.

Tommaso Isella non si arrende

I segnali sono incoraggianti e anche se ci sarà tanto da fare Tommaso Isella è fiducioso verso il futuro. Il giovane è stato operato fissando due vertebre la C3 e la C4, ma dopo l’intervento poteva già muovere le dita della mano destra. Adesso, rispetto all’inizio, la situazione è migliorata, tuttavia Tommaso ancora non riesce a stare in piedi. Per fortuna avverte gli stimoli sulle dita della mano destra e grazie al fisiatra ha potuto alzare il braccio, ma bisogna ancora lavorare per ottenere altri risultati. Il padre ha anche aggiunto che per quanto riguarda gli arti del lato sinistro i medici hanno detto che dovrebbero riprendere la normale funzione.

Il giovane risponde bene alla terapia

Il punto dolente è dunque il braccio destro, ma anche qui ci sono lievi miglioramenti, che fanno ben sperare. Su Tommaso Isella i medici non si sbilanciano, ma il ragazzo reagisce bene alle cure e mette grande impegno e la forza di volontà in quello che fa. Il suo desiderio più grande è riprendersi il più presto possibile e sa benissimo che per farlo bisogna lavorare. L’incidente è accaduto mentre Tommaso si trovava al mare con un gruppo di amici e si è tuffato nella Baia dei Turchi. Il violento impatto ha causato la rottura delle vertebre e dopo essere riemerso ha immediatamente avuto difficoltà a deambulare.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Casalvecchio di Puglia, imbrattato il murale di Skanderbeg

Il murale di Skanderbeg è stato imbrattato, un gesto gravissimo di vandalismo

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Murale di Skanderbeg

A Casalvecchio di Puglia è stato compiuto un vero e proprio atto di vandalismo. Alcuni ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg con della vernice bianca. Il grande murales dedicato all’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderberg era stato dipinto sul muro di cinta del cimitero e a fine luglio era stato inaugurato con una cerimonia pubblica. Il sindaco della cittadina pugliese, Noè Andreano, ha commentato il gesto dicendo che si tratta di un fatto molto grave. Il primo cittadino ha confessato di essere molto amareggiato per quanto accaduto e non ha nascosto la sua rabbia. Deluso dall’episodio, ha auspicato che cose del genere non accadono più.

Il murale di Skanderbeg imbrattato con vernice bianca

La vernice bianca con la quale degli ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg è stata tolta in giornata grazie all’intervento degli artisti Alaniz e Margot, che hanno provveduto a riparare quanto danneggiato. Le parole del sindaco sono state molto forti e sulla sua pagina facebook ha scritto che si tratta di una ferita sanguinante. Per Andreano il gesto compiuto è stato un vero attentato, una minaccia, una sorta di ribellione a quanto si sta facendo per mettere in atto quella che viene chiamata la rivoluzione culturale che ha intrapreso da tempo il paese. Secondo il sindaco, probabilmente qualcuno non è in grado di elevarsi e compie questi gesti assurdi.

Il paese per Andreano merita un sogno

Sconfitto da quanto successo al murale di Skanderbeg, il sindaco di Castelvecchio di Puglia ha sottolineato che non bisogna arrendersi e che il paese merita di avere un sogno per i tanti che credono nella bellezza dell’arte, e che questa possa veramente salvare il mondo. La riparazione del danno per fortuna è stata rapida e il sindaco ha incaricato due artisti a risolvere il problema e ridare dignità al prezioso murales. Il sindaco confida sulla collaborazione di tutti affinché episodi del genere non si ripetano più.

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