Quali sono gli eventi dedicati all’olio extravergine pugliese? Impara dai frantoiani e degusta come un esperto

Chi vuole capire davvero l’olio extravergine pugliese deve incontrare chi lo fa: frantoiani, mastri oleari, famiglie di masserie. Cosa succede? D’estate le piazze profumano di panelle e pomodori, in autunno i frantoi aprono i battenti, in primavera arrivano premi e masterclass. Dove? Dalla Daunia al Salento, passando per la Murgia e la Valle d’Itria. Quando? Tra agosto e dicembre è il momento clou, ma gli appuntamenti non mancano tutto l’anno. Perché? Per imparare a riconoscere qualità e difetti, sostenere una filiera identitaria e portare a casa un gusto irripetibile. Cresciuto tra le briciole di pane di Altamura e le strade bianche tra le gravine, lo racconto sul campo: negli ultimi mesi il turismo dell’olio è cresciuto e i calendari si sono fitti di date capaci di coniugare paesaggio, cultura e sapori.
Il calendario degli imperdibili: dall’estate al frutto nuovo
Agosto a Maglie significa Mercatino del Gusto: lungo le vie del centro salentino si alternano banchi di produttori, laboratori di assaggio e cooking show dove l’extravergine è protagonista. È il preludio alla stagione della raccolta.
A ottobre la rete nazionale dell’Associazione Città dell’Olio organizza la Camminata tra gli Olivi, con itinerari guidati tra uliveti e masserie: in Puglia partecipano ogni anno decine di comuni, da Bitonto ad Andria, da Ostuni a Fasano e Cisternino. È il momento giusto per toccare con mano cultivar e muretti a secco, quando le drupe iniziano a virare di colore.
Tra novembre e dicembre arrivano i weekend di frantoi aperti: visite ai macchinari, assaggi di olio nuovo su pane caldo, mini-corsi e raccolta esperienziale. Ogni zona aggiunge la propria cifra: nella Terra di Bari domina la Coratina, nel Gargano e nella Daunia spiccano Peranzana e Ogliarola, nel Salento la tradizione si intreccia con nuovi impianti e rinascite.
In primavera, tra marzo e aprile, la scena si sposta sui premi: a Bari va in scena spesso il Premio BIOL, rassegna internazionale dedicata agli extravergini biologici, occasione per scoprire le tendenze e confrontare annate diverse.
A settembre, infine, la Fiera del Levante di Bari ospita padiglioni agroalimentari dove scoprire oli a Denominazione di origine protetta e incontrare i consorzi di tutela, con degustazioni guidate e focus sulle innovazioni.
Dentro il frantoio: cosa si impara davvero
Una visita in frantoio è una lezione accelerata di agronomia e tecnologia. Si parte dal campo: perché si raccoglie presto o tardi, come si controlla la maturazione, quali sono i rischi della mosca olearia nelle annate umide. Si passa poi alla molitura: defogliazione, frangitura, gramolatura a temperatura controllata, estrazione e filtrazione. Il punto chiave? Ridurre tempi d’attesa e ossigeno per preservare profumi e polifenoli.
La Puglia è un atlante di cultivar. La Coratina regala amaro e piccante marcati, profumi di carciofo e rucola. L’Ogliarola porta dolcezza equilibrata e note di mandorla. La Peranzana, delicata e fine, spesso sorprende con pomodoro verde. La Cellina di Nardò aggiunge tratti mediterranei, erbe e pomodoro maturo. Imparare a distinguerle al naso e al palato è il vero souvenir del viaggio.
«L’olio nuovo non è soltanto intenso: è preciso», ripete un capofrantoio della zona di Bitonto mentre mostra il bicchierino blu. «Cerchiamo pulizia, assenza di difetti e coerenza tra fruttato, amaro e piccante».
Degustare come un esperto: guida rapida in sei mosse
- Scalda il bicchierino: coprilo con il palmo e ruotalo per portar l’olio a circa 28 °C.
- Annusa a brevi respiri: cerca erba tagliata, carciofo, mandorla, pomodoro, erbe aromatiche.
- Primo sorso piccolo: distribuisci su lingua e palato, poi effettua il “stripping”, un richiamo d’aria tra i denti.
- Valuta il fruttato (intensità dei profumi), quindi l’amaro in bocca e il piccante in gola.
- Riconosci i difetti: avvinato, rancido, riscaldo, muffa. Se compaiono, la qualità decade.
- Concludi con l’abbinamento: oli verdi e strutturati su carni, legumi e cime di rapa; oli più dolci su pesce e latticini freschi.
Itinerari tra ulivi monumentali e masserie vive
Piana degli ulivi monumentali tra Ostuni e Fasano: filari secolari, masserie a corte e trulli sullo sfondo. Qui molte aziende offrono tour al tramonto e tasting sotto i portici, con pane cotto a legna e pomodori regina.
Murgia e dintorni di Altamura: uliveti che incontrano la pietra e il grano. Dopo l’assaggio, fermati in un forno storico per una focaccia colta dal banco: l’extravergine appena franto sprigiona profumi che sanno di casa.
Daunia e Alto Tavoliere: tra San Severo e Torremaggiore scopri la Peranzana, spesso proposta in verticali d’annata per capire come evolve l’olio ben conservato.
Salento tra Nardò e Presicce: percorsi di rinascita con nuovi impianti e selezioni di cultivar resistenti. Le visite includono spesso passeggiate al mare al mattino e degustazioni al fresco delle corti la sera.
Prezzi, prenotazioni e dritte utili
Le visite base con assaggio guidato costano in media 10–20 euro a persona; i pacchetti con picnic in masseria, minicorsi o raccolta in campo possono salire a 25–40 euro. In alta stagione (ottobre–dicembre) è consigliabile prenotare con almeno una settimana di anticipo, specie nei weekend.
Porta scarpe comode e una giacca leggera: i locali dei frantoi sono freschi. Se acquisti olio, preferisci lattine o bottiglie scure da 0,5 o 1 litro: proteggono dalla luce e sono pratiche da trasportare. Controlla sempre annata e data di imbottigliamento, e informati su cultivar e origine: i disciplinari DOP indicano aree precise e metodi di produzione, in linea con la Denominazione di origine protetta.
Curioso di sostenibilità? Chiedi delle pratiche di gestione del suolo, dell’uso dell’acqua e del riutilizzo della sansa. Molte aziende accedono a misure della Politica agricola comune che favoriscono biodiversità e riduzione degli input chimici.
Come scegliere gli eventi giusti per te
Se è la prima volta, punta su un weekend di frantoi aperti: didattica chiara, assaggi comparati e pane caldo ti daranno subito i riferimenti sensoriali. Se conosci già le basi, una masterclass al Mercatino del Gusto o durante la Fiera del Levante ti permette di approfondire cultivar e riconoscimento dei difetti.
Per chi viaggia in famiglia, la Camminata tra gli Olivi unisce natura e cultura: i percorsi sono accessibili e spesso includono soste in masseria. Gli appassionati di fotografie troveranno nella Piana degli ulivi monumentali e nelle masserie fortificate i set più suggestivi, soprattutto all’ora d’oro.
Il momento migliore e l’attualità
Con l’arrivo dell’autunno, il calendario si accende: la campagna inizia a ribollire e i frantoi lavorano a ritmi serrati. È il periodo in cui l’olio nuovo mostra la sua energia, ideale per capire quanto contino maturazione e tecnologia. Negli ultimi mesi, tra meteo irregolare e sfide fitosanitarie, i produttori pugliesi hanno puntato su raccolte più precoci e filtraggi tempestivi: le visite guidate raccontano scelte e compromessi, offrendo uno sguardo concreto sulla filiera.
Che tu scelga una passeggiata tra muretti e masserie, una sera d’agosto in piazza o una domenica in frantoio con pane tiepido, l’importante è lasciarti guidare dai produttori: l’olio extravergine pugliese non si impara soltanto con il naso, ma guardando mani e macchine che lavorano all’unisono. È lì che il gusto diventa racconto.

