Come pulire il camoscio senza rovinarlo: ecco il metodo certificato

I tessuti hanno permesso fin dalla preistoria un vero e proprio tipo di oggetto, ricavato generalmente dagli animali e poi dalle fibre di diverse piante (basta pensare al cotone o al lino, ad esempio) ed inevitabilmente non sono stati considerati tutti uguali, infatti esistono animali e specifiche razze che producono materie prime impiegate per lo sviluppo di tessuti più pregiati di altri. Tra questi figura almeno in parte il camoscio, che non è legato all’omonimo animale ma piuttosto ad un tipo di lavorazione molto specifica che può riguardare diverse specie di agnello, ma anche di  capra, vitello e cervo, in una sezione particolare della pelle dell’animale. Come pulire il camoscio è qualcosa che bisogna sapere se si vuole effettivamente fare ricorso a tessuti di questo tipo.

E non è una operazione troppo semplice in quanto si tratta di un tipo di tessuto molto delicato e mediamente pregiato.

Non fare una adeguata pulizia del camoscio comporta dei problemi che possono rovinare anche in maniera definitiva il prodotto.

Impara a pulire il camoscio delle macchie più comuni: ecco come fare

Il camoscio infatti, o meglio la pelle o tessuto in camoscio proviene dalla zona interna della pelle di animali “compatibili” che viene sottoposta a lavorazioni specifiche al fine di ottenere un prodotto morbido, vellutato al tatto e decisamente caldo, in quanto la sua struttura è legata ad un tessuto mediamente delicato.

In problema principale è legato alla scarsa tenuta contro l’umidità di questo tessuto e molto dipende dal tipo di sporco: se ad esempio si sono sporcate di fango possiamo usare una spazzola morbida, magari una concepita apposta per le  calzature e vestiti in camoscio prima di passare con un po’ di olio di gomito sulle zone interessate con la gomma pane o una gomma classica pulita.

La  gomma può essere utilizzata anche per altre macchie, ma per quelle tendenzialmente umide si fa spesso ricorso ad un batuffolo di cotone imbevuto di latte e opportunamente strizzato, da porre con delicatezza.

Se lo sporco è costituito da olio o materiali simili dobbiamo prima possibile fare ricorso al borotalco o all’amido di mais che hanno entrambi proprietà assorbenti nei confronti delle sostanze oleose.

Può essere necessario aspettare anche diverse ore, dopodichè dobbiamo eliminare i residui con una spazzola per pelle scamosciata.

Se le scarpe sono state bagnate è utile utilizzare un contenitore spray per applicare acqua pulita, avendo cura di inserire all’interno della scarpa della carta appallottolata.

Iscriviti a Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News! Seguici
POTREBBE INTERESSARTI