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Enogastronomia

Proposta di legge approvata per birre artigianali made in Puglia

Per le birre artigianali made in Puglia verrà istituito un registro ufficiale

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birre artigianali puglia

La proposta di legge approvata per regolamentare le birre artigianali made in Puglia prevede l’istituzione di un registro ufficiale dei birrifici artigianali e agricoli. In questo modo sarà possibile avere un censimento delle imprese e delle attività presenti. approvata la proposta di legge a tutela delle birre artigianali made in Puglia. Si è dichiarato soddisfatto di quanto ottenuto Filippo Caracciolo, capogruppo PD, che ha sottolineato come i birrifici artigianali, oltre a dare un contributo utile all’economia e allo sviluppo turistico del territorio, rappresentano anche una forte spinta all’occupazione, in modo particolare tra gli under 35.

Un sostegno per le imprese di birre artigianali made in Puglia

Caracciolo ha ribadito che la proposta di legge sui birre artigianali made in Puglia rappresenta una forma di sostegno innovativa per le imprese di piccole dimensioni fondate grazie alla passione e all’impegno dei proprietari, che molto spesso sono ragazzi under 35. Riguardo alla copertura finanziaria, e nello specifico per le risorse regionali, è autorizzata per l’anno 2021 fino a un massimo di 100mila euro. Il registro ufficiale dei birrifici artigianali e agricoli che verrà istituito permetterà di avere un censimento delle imprese e attività presenti nel territorio e consentirà di monitorarne lo sviluppo e la crescita. Questo dettaglio semplificherà e incentiverà la coltivazione e la lavorazione delle materie prime per produrre la birra, allo scopo di valorizzare il prodotto e sostenere le filiere locali.

In Puglia i microbirrifici sono 110

Sono ben 110 i microbirrifici sorti in Puglia e la nuova tendenza è la birra agricola a Km zero. Questo prodotto inventato dalle aziende agricole pugliesi sta diventando sempre più smart e risulta vincente sia per quanto riguarda il gusto che l’innovazione. Fra le specialità vi sono la birra al carciofo, la birra alla canapa, la birra di fichi, la birra di grano Cappelli, tutti prodotti distintivi del brand Puglia che deve essere protetto e valorizzato, come ha ribadito il capogruppo del Pd Filippo Caracciolo.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Enogastronomia

In Puglia continua la tradizione della raccolta delle olive

La raccolta delle olive in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, come da tradizione

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raccolta delle olive puglia

L’autunno è il periodo della raccolta delle olive e come da tradizione in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, ma si prolunga anche nel mese di dicembre quando ci sono oliveti di grandi estensioni. In alcuni casi la raccolta si protrae anche fino al mese di gennaio. Frutto prezioso della Puglia, le olive sono pronte da raccogliere quando raggiungono grandi dimensioni, ovvero quando sono nell’ultima fase denominata inflizione. In questa fase il frutto matura e la percentuale di acido oleico aumenta, mentre la polpa perde consistenza. Tutta la regione nel periodo della raccolta è impegnata con le olive e la sua economia punta molto sull’oro giallo, prelibato e molto richiesto.

Tecniche diverse per la raccolta delle olive

Pianta tipica del Mediterraneo, l’oliveto ha una bellezza straordinaria e per la sua conservazione in Puglia da tempo si combatte ormai contro la Xylella. Per la raccolta delle olive si usano tecniche sia manuali che meccaniche, ma in passato le olive venivano  immagazzinate in cassette con fori, per mantenere il frutto ben areato. Poi venivano portate in ambienti freschi per due giorni e dopo ancora lavorate al frantoio. Questo metodo è largamente usato e quello che garantisce olio di ottima qualità. L’olio  delle olive si può estrarre con un processo che ha tre fasi di lavorazione: frangitura, spremitura e separazione.

Il metodo manuale usato ancora oggi

L’olio ricavato da questo tipo di lavorazione va conservato con cura per preservare le caratteristiche chimico-organolettiche. Invece, la raccolta delle olive con metodo manuale prevede il distacco dei frutti a mano o con dei pettini. Le olive cadono sulle reti stese già sul terreno sottostante. Vi sono però altri metodi di raccolta manuale che prevedono il percuotimento delle fronde con bastoni così da provocare la caduta delle olive. Un altro metodo è la raccolta spontanea, mettendo delle reti sotto gli alberi e si aspetta che le olive cadono. Poi vengono raccolte a mano con le scope, ma si tratta di una tecnica poco usata perché i frutti diventano marci.

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