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Castello di Castelpagano, oggi rimangono solo i ruderi

Castelpagano, ruderi di un passato remoto davvero unico e meraviglioso

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castello di castelpagano
Riconoscimento editoriale: Giuma / Shutterstock.com

Situato a 545 metri di altitudine, il Castello di Castelpagano, o per meglio dire i suoi ruderi, sorge nei pressi del comune di Apricena. Il castello, imponente ed edificato su uno sperone roccioso del Gargano, era stato costruito allo scopo di controllare tutto il territorio circostante. Di quella massiccia struttura ad oggi rimane ben poco, tuttavia si intuisce quanto sia stata imponente e maestosa. Oltre che far parte deel comune di Apricena, la località ha legami anche con San Marco in Lamis. Poco si sa del castello costruito, tranne che il motivo per cui era stato edificato, ovvero per controllare i luoghi sottostanti.

I fasti del Castello di Castelpagano

Si presume che il Castello di Castelpagano sia stato costruito attorno alla seconda metà del IX secolo, però visse un periodo di grande splendore sotto la signoria del conte Enrico. In seguito venne conquistato dai Normanni e poi, nel 1137, cadde sotto il dominio di Lotario III, imperatore del Sacro Romano Impero. Il luogo però venne reso famoso dall’imperatore Federico II di Svevia, che solitamente soggiornava nella vicina Apricena e ha predisposto alcuni importanti restauri per il castello, per farne la sua preferita dimora di caccia. Per controllare il posto l’imperatore scelse i Saraceni, noti come pagani. E’ proprio da questo termine che deriva il nome di Castelpagano, quindi dai Saraceni che si trovavano sul posto.

Il luogo venne abbandonato all’inizio del Seicento

Quando di Federico II morì il Castello di Castelpagano divenne feudo del figlio Manfredi, e poi venne devoluto ai re per diritto regio. Il castello successivamente venne venduto e passò fra le mani di vari signorotti locali. Sulla distruzione del posto vi sono diverse ipotesi, e una delle più accreditate è quella dei terremoti che nel XVII secolo colpirono con violenza la zona. Tuttavia, sembra che la fortezza e il luogo vennero abbandonati all’inizio del Seicento, quando gli abitanti si trasferirono ad Apricena.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Nel porto di Brindisi si può ammirare il Monumento al Marinaio

Il Monumento al Marinaio è un omaggio ai caduti alto 54 metri

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Porto di Brindisi, il Monumento al Marinaio omaggio ai caduti

Alto 54 metri, il  Monumento al Marinaio è un omaggio ai caduti alto 54 metri che è stato realizzato nel 1993 per collocarlo nel porto di Brindisi. Il monumento è visibile da qualsiasi punto della città e dalla sua altezza si può godere una vista spettacolare su Brindisi. La statua si propone di celebrare tutti i marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Infatti, fra il 1915 e il 1918 sono stati 33.900 gli uomini che hanno perso la vita e il maestoso monumento a forma di timone è stato realizzato per commemorarli.

Monumento al Marinaio si chiama “Sta come torre”

Realizzata dall’architetto Luigi Brunati e dallo scultore Amerigo Bartoli, l’opera si chiama “Sta come torre” ma tutti lo conoscono come il Monumento al Marinaio d’Italia. Alla base la scultura presenta una cripta a forma di scafo rovesciato e un altare con la statua della Vergine Stella Male. Come omaggio ai caduti sono stati apposti i nomi dei circa 6mila Marinai della Regia Marina Mercantile caduti dall’Unità d’Italia fino a quando il monumento è stato inaugurato. Inoltre, sono citate tutte le Medaglie d’Oro ottenute durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale sui quattro marmi bianchi posizionati sulle ultime 4 colonne del corridoio. Infine, sul piazzale antistante il monumento sono state collocate due ancore di proprietà dell’incrociatore austro-ungarico. Ci sono anche due cannoni austro-ungarici risalenti ad alcuni sommergibili.

Cosa c’è all’interno del monumento

Dentro il Monumento al Marinaio ci sono delle sale storiche in cui si possono ammirare oggetti e reperti come un fregio donato dalla Presidenza della Repubblica e l’urna contenente la sabbia di El Alamein. Inoltre, lungo le pareti delle scale interne c’è un percorso fotografico che narra il periodo dalla costruzione fino a quando il monumento è stato inaugurato. Dal terrazzo del monumento si può godere di una vista suggestiva su Brindisi. Per i cittadini questo monumento è diventato un vero e proprio simbolo e sono molto legati a quello che rappresenta, nonostante sia di epoca recente.

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