La Regione Puglia stanzia 100mila euro per promuovere l’invecchiamento attivo

In questi giorni la regione Puglia ha approvato un finanziamento di 100mila euro per avviare l’alfabetizzazione informatica e promuovere l’invecchiamento attivo. L’annuncio è stato dato dall’assessore al Welfare Rosa Barone, che ha ribadito come valorizzare e promuovere l’invecchiamento attivo è un tema prioritario per il suo assessorato e lo prevede anche una legge regionale n.16 del 2019. Nella scorsa seduta di Giunta, quindi, è stato deliberato l’avvio per il progetto pilota. Il progetto, finanziato con le risorse aggiuntive stanziate nel Bilancio 2021, pari a 100.000 euro, prevede la realizzazione di corsi di alfabetizzazione informatica per diminuire la differenza generazionale riguardo l’invecchiamento attivo.

Progetto pilota per promuovere l’invecchiamento attivo

Sarà l’AReSS ad occuparsi della realizzazione del progetto per promuovere l’invecchiamento attivo e lo farà tramite uno schema di convenzione già approvato. Gli scopi principali del progetto sono quelli di agevolare la conoscenza di dispositivi informatici come PC, tablet e smartphone, di assicurare lo sviluppo delle competenze in modo da poter accedere da soli ai siti istituzionali fondamentali, come per esempio al Portale Puglia Salute. In questo modo si dà a più persone la possibilità di prenotare visite ed esami diagnostici, di visualizzare il Fascicolo Sanitario Elettronico personale e favorire il trasferimento delle conoscenze.  La Barone ha aggiunto che le persone anziane rappresentano una ricchezza per la società, quindi occorre favorire percorsi per renderli il più possibile autonomi.

Rendere gli anziani il più possibile autonomi

Coloro che prenderanno parte all’iniziativa avranno la possibilità di apprendere le conoscenze della rete informatica tramite percorsi formativi di alfabetizzazione tecnologica. In parallelo verranno portati avanti altre iniziative con gli altri assessorati e tutti coloro che sono interessati a mettere in atto quanto previsto dalla legge. L’assessore Barone ha ribadito che nel quadro del piano triennale per promuovere l’invecchiamento attivo verranno messi in atto anche gli altri ambiti di attività come la sicurezza domestica e stradale, l’acquisizione di competenze culturali e sociali, di come riconoscere i propri talenti e il potenziale personale di bagaglio esperienziale.

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