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Enogastronomia

I prodotti tipici pugliesi conquistano gli inglesi

Lo chef Alessandro Grano ha usato i prodotti tipici pugliesi per creare autentiche prelibatezze

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prodotti tipici pugliesi

Il primo evento internazionale, curato e organizzato con la collaborazione della  Comunità Slow Food per valorizzare la ceramica  grottagliese, è stato un vero successo all’insegna del gusto.  L’evento  si è svolto lunedì 6 dicembre a Londra, presso La Fromagerie, e hanno preso parte alla cena 50 ospiti tra italiani, inglesi e giapponesi. Era presente anche Shane Holland, il rappresentante di Slow Food Uk. In occasione di questo evento lo chef Alessandro Grano ha utilizzato i prodotti tipici pugliesi per dare vita a prelibatezze uniche, servendole in piatti di ceramica di Grottaglie, città famosa appunto per le sue splendide ceramiche.

Gli inglesi conquistati dai prodotti tipici pugliesi

Lo chef Grano e la proprietaria del ristorante Patricia Michelson hanno introdotto la serata parlando della ceramica d’uso grottagliese e ne hanno valorizzato le proprietà nella cottura. La Comunità ha come obiettivo quello di valorizzare la ceramica grottagliese, la cui storia di artigianato è molto importante per il Made in Italy. Il progetto nasce dal desiderio di promuovere a livello internazionale la tradizione dell’arte ceramica. Il movimento Slow Food si propone di promuovere incontri tra tradizioni, produzioni locali diversificate, linguaggi e tutto ciò che può potenziare le eccellenze del territorio. In seguito all’evento di Londra ci saranno altre iniziative e progetti che vedranno coinvolti i maestri ceramisti e i produttori dei vari settori del mondo enogastronomico.

Fondamentali nella cultura italiana sono la buona cucina e l’artigianato

Franco Peluso, Portavoce della Comunità Slow Food per la valorizzazione della ceramica d’uso grottagliese, ha detto che l’evento a Londra è stato importante perché ha consentito di mettere in mostra, grazie alla bravura dello chef Grano, la qualità dei prodotti tipici pugliesi, sia riguardo a quelli enogastronomici che a quelli di ceramica. Elemento essenziale della cultura italiana sono la buona cucina, la cura per la qualità degli ingredienti e l’artigianato. Nel corso dell’evento ad ogni ospite è stata consegnata una nota descrittiva del progetto per spiegare meglio il valore dell’iniziativa e recepirne il messaggio.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Enogastronomia

Startup pugliese brevetta il gelato da fermentazione legumi

Il gelato da fermentazione legumi è privo di glutine, lattosio, soia, zuccheri e grassi

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Startup pugliese brevetta il gelato da fermentazione legumi

Prodotto dall’innovativa startup pugliese Celery di Polignano a Mare (Bari), il gelato da fermentazione legumi è privo di grassi, zuccheri, glutine, lattosio e soia. La start up pugliese, specializzata in nutrizione e nello sviluppo di soluzioni alimentari avanzate, è stata fondata da Vito Emanuele Carofiglio, dottore di ricerca in Biologia, e Domenico Centrone, dottore di ricerca in Ingegneria. I due amici, grazie anche al supporto del professor Carlo Giuseppe Rizzello, ordinario di Microbiologia degli Alimenti dell’Università La Sapienza di Roma, hanno  brevettato un innovativo processo di fermentazione di matrici vegetali che dà vita ad una bevanda senza glutine, soia, e anche senza grassi e zuccheri.

E’ adatto a tutti il gelato da fermentazione legumi

I due fondatori hanno messo a disposizione questa bevanda in diversi formati, liquida, in polvere e cremosa. Il gelato da fermentazione legumi destinato al mercato viene chiamato ‘Iuppi, per tutti’ ed è a tutti gli effetti un gelato artigianale prodotto con una base vegetale fermentata di legumi e cereali che dà vita nuova ai legumi e allo stesso tempo garantisce maggiore digeribilità. Senza latte, lattosio, glutine, sostanze ogm, proteine animali, grassi idrogenati,conservanti, aromi artificiali e coloranti, questo gelato è in pratica buono per tutti, anche per coloro che sono allergici, che hanno intolleranze e per i vegani.

Il gelato sarà proposto in diversi gusti

Sarà proposto in diversi gusti il gelato da fermentazione legumi e sarà anche a basso impatto ambientale visto che usa un packaging di carta e cartone certificato PEFC, una certificazione che testimonia l’uso di carta proveniente da foreste sostenibili. L’alternativa alla carta e al cartone è la bioplastica, compostabile e totalmente biodegradabile. La società Siryo Spa, venture capital nel campo degli investimenti in tecnologie che operano nel settore salute dell’uomo e dell’ambiente, è apparsa molto interessata a questo progetto e i due fondatori hanno di aver ottenuto 2,5 milioni di euro di finanziamento, che serviranno per sviluppare il prodotto.

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