Bollette dell’energia elettrica troppo alta? Ecco cosa controllare

Statisticamente oltre la metà della popolazione italiana ammette candidamente di trovare le bollette, in particolare quelle legate all’energia elettrica spesso troppo alte secondo gli standard energetici ed economici in senso effettivo, perchè i fattori che impattano sulle forniture di energia in Italia, in particolare negli ultimi anni, sono stati molto influenzati da altri ambiti. In generale le bollette dell’energia elettrica sono quindi quelle più “critiche” e soggette ad analisi diverse, ma sono anche possibili alcuni errori e calcoli sbagliati.

L’errore può essere ovviamente proveniente dal gestore  quindi dal fornitore di energia, ma anche frutto di consumi effettuati in maniera poco furba.

Cosa controllare sulla bolletta dell’energia elettrica per evitare brutte sorprese?

Bollette troppo alte? Fai attenzione a questi importanti dettagli – GUIDA

luce emesse fino al 2 marzo 2018, la prescrizione resta di 5 anni;

Nell’ultimo decennio le bollette dell’energia elettrica sono state aggiornate molto rispetto al passato e rese molto più chiare: per una questione legale ma anche come fattore trasparenza, ogni fornitore deve presentare una documentazione precisa in relazione al tipo di tariffa, fornitura e consumo del periodo.

Tra le prime cose da controllare, bisogna fare attenzione al tipo di lettura: deve essere “effettiva” e non basata su un calcolo medio annuo dell’utente, fattore che spesso viene impiegato dai piccoli fornitori, ma che non restituisce in maniera precisa il consumo effettivo. Se la bolletta ci sembra troppo alta, possiamo chiedere legalmente una lettura approfondita della stessa al fornitore.

Bisogna poi controllare se è stata applicata una corretta tariffazione, generalmente i fornitori fanno ricorso alle tre fasce orarie f1 – f2 – f3, ed alle varie tariffe orarie o biorarie, ossia gli archi temporali dove consumare energia costa di più o di meno. Ogni fornitore deve provvedere con un grafico in modo chiaro lo schema delle forniture.

Inoltre bisogna anche controllare che il profilo sia stato correttamente applicato, condizione che anche questo deve essere molto chiaramente esposto. Se non è presente sulla bolletta ricevuta, deve essere richiesto presso il fornitore.

Infine, se si tratta di bollette particolarmente vecchie, bisogna verificare se non siano cadute in prescrizione ossia se non sia stato superato il termine temporale, oltre il quale l’obbligo di pagamento non possa scaturire nessun effetto se non viene pagata, in sostanza la prescrizione, permette di non dover pagare per forza una bolletta.

La prescrizione è variabile, per le bollette della luce, si applica in una durata di 5 anni dal momento dell’emissione dal 2 marzo 2018, la prescrizione resta di 5 anni, dal giorno dopo, si riduce a 2 anni.

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